CAGLIARI. Sollecitare l'invio dell'Esercito per rafforzare i presidi di sicurezza nel capoluogo e nei comuni dell'hinterland. È la presa di posizione di Alessandra Zedda, consigliera comunale a Cagliari e commissaria provinciale della Lega Sardegna, sul tema dell'ordine pubblico sostenendo la mozione parlamentare promossa dal partito guidato da Matteo Salvini per l'ampliamento dell'operazione "Strade Sicure".
"Servono militari a Cagliari. Sosteniamo con forza anche dalla Sardegna l'appello della Lega a livello nazionale per rafforzare il contingente dell'operazione 'Strade Sicure'", dichiara Zedda, ricordando come l'atto di indirizzo intenda portare la dotazione nazionale dell'Esercito fino a 10 mila unità. "Ad oggi è sempre più necessario potenziare il contingente: sono 61 i capoluoghi che restano scoperti, tra questi c'è Cagliari. La situazione nella nostra Provincia richiede un intervento forte e un presidio fisso, specialmente in zone sensibili come la stazione di Cagliari, dove la presenza dei militari avrebbe anche un effetto deterrenza, soprattutto alla luce degli sbarchi che stanno interessando la nostra costa e che creano forte preoccupazione per sovraffollamento e disordine sociale".
L'esponente del Carroccio mappa inoltre le criticità registrate nell'area metropolitana: "La tensione registrata nell'area tra Monastir e Sestu è finita al centro della cronaca per risse sfociate in accoltellamenti e sassaiole al Cas, fino a rapine nei supermercati della zona, lesioni a margine di feste paesane e arresti per spaccio nei quartieri residenziali".
"Di fronte alle proteste, le forze dell'ordine hanno intensificato i pattugliamenti per sedare le zone a rischio, ma servono azioni concrete e strutturali. La Lega si sta impegnando sul tema della sicurezza, che resta prioritario: ora serve fare presto. Più militari e più polizia locale significano più tutele per i cittadini".