Sorpreso dalle telecamere mentre lancia un ordigno incendiario: condannato a 4 anni per il rogo di Pula

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CAGLIARI. È stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione il responsabile dell'incendio boschivo doloso che nel maggio 2025 ha bruciato le campagne di Pula in località Su Leunaxi, arrivando vicino all'abitato di Sarroch e alla Saras. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari ha applicato la pena nei confronti del responsabile, incastrato dalle immagini di videosorveglianza che lo avevano ripreso mentre lanciava un ordigno incendiario artigianale a bordo strada dal proprio veicolo.

Nello spegnimento erano stati impiegati 16 operatori del Corpo forestale, oltre ai vigili del fuoco e alla compagnia barracellare di Sarroch, con l'impiego di 5 automezzi antincendio e un elicottero. L'indagine del corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione ha consentito di ricostruire la dinamica dell'incendio e di raccogliere elementi di prova nei confronti dell'indagato.

Il successivo sopralluogo e le attività di repertazione eseguite nell'area interessata dall'incendio hanno consentito di individuare, in corrispondenza del punto di innesco, l'ordigno, riconducibile alla tipologia dei dispositivi a tempo già oggetto di studio e catalogazione nell'ambito delle attività investigative del Corpo Forestale sugli incendi dolosi. 

Ulteriori elementi di riscontro sono stati successivamente acquisiti nel corso di una perquisizione, contribuendo a consolidare il quadro indiziario posto a fondamento dei successivi provvedimenti dell'Autorità giudiziaria. Sulla base degli elementi di prova raccolti nel corso delle indagini svolte dal Corpo Forestale, il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Cagliari ha richiesto nei confronti dell'indagato l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, La misura è stata successivamente disposta dall'Autorità giudiziaria competente.

Nei giorni scorsi, davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, l'imputato ha richiesto l'applicazione della pena ai sensi dell'art. 444 c.p.p., beneficiando della riduzione prevista per la scelta del rito alternativo. Il GIP ha quindi applicato la pena concordata di 4 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di incendio boschivo doloso.


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