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CAGLIARI. "All'aeroporto di Cagliari si registra, all'arrivo e alle partenze degli aerei di linea e charter che collegano Cagliari con Tel Aviv, un antisemitismo militante che sta creando paura e disagio tra gli ebrei ed israeliani residenti in Sardegna o presenti per lavoro, turismo e interessi familiari, che a noi fanno riferimento”. Lo scrive in una lettera inviata ieri al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente dell'Associazione Sardos Pro Israele, Mario Carboni, che denuncia “manifestazioni particolarmente odiose, con insulti e un vero e proprio stalking, con attivisti che inseguono i passeggeri supposti ebrei e israeliani dalle uscite sino all'esterno, con atteggiamenti che sfiorano l'assalto fisico. In una recente occasione – afferma Mario Carboni - i manifestanti si sono schierati tutti vestiti di nero, con bandiere palestinesi, distribuendo volantini e urlando slogan in direzione dei passeggeri che transitavano nell’area comune dei passeggeri spaventando non poco i bambini delle famiglie di ebrei che passando nelle forche caudine dei manifestanti in divisa”.
A volte si è sfiorato anche lo scontro fisico “cercato spesso provocatoriamente dai manifestanti ed evitato solo per la presenza di un ottimo servizio della forza pubblica. Desta meraviglia e sconcerto – afferma il presidente di Sardos Pro Israele, l'associazione che include ebrei di Cagliari e ebrei ed israeliani residenti in Sardegna - sul come la direzione dell'aeroporto di Cagliari e di altri aeroporti possano permettere e tollerare questi fatti che mettono a rischio la sicurezza generale e l'incolumità fisica dei passeggeri oltre che la loro tranquillità. Ancora una volta è stato diffuso improvvisamente un documento con il quale è stata data notizia di una manifestazione da realizzarsi il 20 agosto in ben cinque aeroporti italiani, compreso l’aeroporto di Cagliari, dietro la mascheratura di una non ben definita azione scenica per sostanzialmente boicottare le linee aeree che li collegano con Tel Aviv e accanirsi sui passeggeri ebrei e israeliani”.
“In 5 aeroporti – si legge nel documento che Sardos Pro Israele recapita al Ministro dei Trasporti - contro le rotte della complicità con Israele Gruppi, associazioni e attiviste e attivisti per la Palestina, provenienti da esperienze diverse e coordinati attraverso Giovedì Bianco ( giovedibianco.it ) - lo strumento che collega gli obiettivi comuni tra i gruppi coinvolti), organizzano per il 20 agosto un’azione scenica simultanea in cinque aeroporti italiani - Verona, Cagliari, Milano Linate, Roma Fiumicino e Venezia - per denunciare la complicità del governo italiano con Israele in generale, e in particolare il mantenimento delle rotte aeree, mentre a Gaza prosegue quello che anche l'ONU definisce un genocidio e in Cisgiordania si inasprisce la pulizia etnica (come dimostrano i fatti di Qusra).
“ Signor Ministro – si legge nella lettera indirizzata a Salvini -, e veramente incredibile che ciò possa essere stato anche solo pensato e per poi realizzarlo domani 20 agosto 2026 in cinque aeroporti della Repubblica, sia per il contenuto antisemita/antisionista che perché inscenato in piena stagione turistica con gli aeroporti pieni di stranieri a cui si mostrerebbe un’immagine dell’Italia negativa ed impresentabile molto diversa dalla realtà di un Paese democratico ed accogliente come è l’Italia e in particolar modo la Sardegna, che – conclude Carboni - non merita di essere sporcata con manifestazioni di puro razzismo ed antisemitismo puntate al judenfrei che pensavamo confinate in un terribile passato totalitario e razzista che forse a torto si pensava che non si sarebbe più presentato”.
Il sit-in oggi a Cagliari dell'associazione Amicizia Sardegna Palestina
Intanto nella mattinata di oggi è stato organizzato un nuovo sit-in all'aeroporto di Cagliari dall’associazione Amicizia Sardegna Palestina e il Presidio Permanente di Piazza Yenne, coordinati attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it). La protesta si svolge insieme ai gruppi impegnati nella stessa giornata all’aeroporto di Verona, Milano Linate, Roma Fiumicino e Venezia, dalle 9 alle 12.
Si è svolta un’azione scenica all’aeroporto di Cagliari, "per denunciare la complicità del governo italiano con Israele in generale, e in particolare il mantenimento delle rotte aeree e l’accoglienza riservata a militari israeliani in 'Decompressione', mentre a Gaza prosegue quello che anche l'Onu definisce un genocidio e in Cisgiordania si inasprisce la pulizia etnica (come dimostrano i fatti di Qusra)", scrivono su una nota i promotori del sit-in.