Aggressione omofoba a Porto Istana, la storia è virale: "Calci e sassate", ferite anche ragazze

 

OLBIA. Brutale aggressione a sfondo omofobo nella notte del 14 agosto a Porto Istana, vicino a Olbia. Tra le vittime del pestaggio figura Angelo Ratti, 39 anni, organizzatore di eventi milanese, che dopo essere stato deriso e intimidito durante una serata gestita dal collettivo "Biscotto della fortuna", è stato violentemente percosso da un gruppo di persone. Tra questi, dai racconti online, figurerebbero anche i gestori di un locale della zona.

Stando a quanto denunciato dalla stessa vittima sui social media, il raid sarebbe stato condotto da un vero e proprio branco: "Preso a calci e sassate da 30 in un vicolo", ha raccontato Ratti sui social, spiegando di essere stato immobilizzato e colpito ripetutamente anche mentre si trovava a terra, impossibilitato a difendersi. L'ondata di violenza ha coinvolto anche altre persone presenti: anche ragazze sono state prese di mira e minacciate di morte (ci sarebbero anche delle chat, sempre trapelate online).

Trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Olbia per ricevere le prime cure, il trentanovenne ha riportato lesioni importanti.

Agli episodi di violenza si aggiungono poi ulteriori retroscena emersi dai resoconti social del diretto interessato e delle altre persone coinvolte. Ratti ha infatti segnalato commenti discriminatori ricevuti dagli stessi soccorritori al momento dell'intervento dei sanitari: "Il sangue potrebbe essere infetto, lei è omosessuale? Italia 2026", si legge nei suoi post.

Criticità vengono denunciate anche sul fronte delle forze dell'ordine: "5 caserme non ci hanno fatto sporgere denuncia per assenza di personale", ha scritto sui social una delle ragazze coinvolte nella drammatica vicenda. L'intera ricostruzione dei fatti, insieme alle continue intimidazioni che le vittime riferiscono di aver ricevuto anche nelle ore successive all'aggressione (tutto sarebbe documentato).


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