Un solo pugno poi la caduta, il coma e un intervento alla testa: 36enne nel sassarese ai domiciliari
SASSARI. Un pugno sferrato alla testa al culmine di una lite per futili motivi all'interno di un locale di Predda Niedda, poi la caduta rovinosa a terra e la corsa in ospedale finita in coma e con un delicato intervento chirurgico.
Per quella violenta aggressione, risalente alla notte tra l'8 e il 9 giugno scorsi, la polizia di Stato di Sassari ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un 36enne residente nell'hinterland sassarese, accusato di lesioni gravi.
La vittima, un coetaneo sassarese che si trovava in sua compagnia, dopo essere stato soccorso e rianimato dai presenti era rientrato a casa. A distanza di un paio di giorni, tuttavia, l'uomo ha accusato un grave malore ed è stato ricoverato d'urgenza nella Terapia intensiva dell'ospedale civile per una frattura cranica e nasale, finendo in coma prima di essere operato per la rimozione di un ematoma. Le indagini della Squadra Mobile, condotte anche attraverso l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza del locale, hanno permesso di risalire al responsabile.