Caos buoni pasto al Brotzu di Cagliari, 100 infermieri in guerra contro l'azienda: "Ora si andrà in Tribunale"
CAGLIARI. Si è concluso con un nulla di fatto il tentativo di conciliazione tra l’Arnas Brotzu e un gruppo di 100 infermieri che rivendicano il diritto ai buoni pasto arretrati per i turni in cui il servizio mensa era precluso. L'incontro, che si è svolto questa mattina all'Ispettorato territoriale del Lavoro di Cagliari, ha certificato la fumata nera: la vertenza, promossa dal sindacato Nursing Up e affidata allo studio legale dell'avvocato Giacomo Doglio, si sposterà ora nelle aule di tribunale.
Al centro del contenzioso c'è la mancata erogazione dei voucher sostitutivi del servizio mensa per il personale in servizio nei turni pomeridiani, notturni, nei fine settimana e nei giorni festivi dal 2015 a oggi.
"È una vergogna che, nonostante ci sia una sentenza della Cassazione che sancisce il diritto alla mensa o al buono pasto sostitutivo per tutti i turni di lavoro superiori alle sei ore, il Brotzu rifiuti l'accordo", attacca Diego Murracino, responsabile regionale del Nursing Up. Secondo il sindacalista, l'indisponibilità dell'azienda ospedaliera costringerà i lavoratori ad anndare in tribunale: "Che giustificazione trova una politica aziendale che, nel disastrato contesto che sta vivendo la sanità sarda, decide di spendere tempo ed energie in cause legali contro i suoi stessi infermieri?".
La sigla sindacale contesta duramente la condotta dei vertici dell'Arnas, sottolineando come la sistematica negazione dei diritti contrattuali stia allontanando i professionisti sanitari dall'azienda ospedaliera cagliaritana, riducendone progressivamente l'attrattività per le nuove assunzioni.