Voli non in continuità, ancora più aiuti per i viaggiatori sardi: "Rimborsi fino al 40%"
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CAGLIARI. Volare da e per la Sardegna sulle rotte di libero mercato diventa più conveniente per i residenti. La Giunta regionale, su proposta dell'assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha approvato l'aggiornamento dei criteri per l'accesso agli aiuti ai cittadini dell'isola.
Le nuove disposizioni, applicate ai voli effettuati a partire dal 1° luglio 2026, introducono tre novità principali: la soglia minima di spesa per ottenere il rimborso scende da 100 a 80 euro a tratta, la percentuale di indennizzo sale dal 25% al 40% del costo del biglietto e viene fissato un tetto massimo annuo di 1.500 euro per ciascun beneficiario. La misura riguarda tutti i collegamenti operati in libero mercato, con l'esclusione delle rotte in continuità territoriale, e viene estesa anche ai voli con scalo intermedio purché la sosta non superi le 24 ore.
"Con questa delibera compiamo un ulteriore passo avanti nel rendere il diritto alla mobilità sempre più concreto per i cittadini sardi", ha dichiarato l'assessora Manca. "Abbiamo scelto di abbassare la soglia minima di accesso e di aumentare sensibilmente la percentuale di rimborso perché vogliamo che un numero sempre maggiore di residenti possa beneficiare di questa misura. Ridurre il costo dei collegamenti aerei significa ridurre uno degli svantaggi più pesanti dell'insularità".
L'agevolazione, finanziata tramite il fondo statale per la mobilità delle isole maggiori e inizialmente limitata ai giovani under 26 e agli over 65, era già stata estesa a tutta la popolazione residente. La gestione delle pratiche e l'erogazione dei contributi rimangono in capo ai singoli Comuni attraverso la piattaforma regionale Sardegna Trasporti.