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CAGLIARI. Un piano straordinario da quasi 2mila nuovi ingressi per rafforzare in modo strutturale il servizio sanitario della Sardegna. È quanto prevede la delibera approvata dalla giunta regionale, che dà mandato ad Ares Sardegna di avviare le procedure per l'assunzione a tempo indeterminato di 1.500 professionisti, di cui 1.000 infermieri e 500 medici, tramite concorsi pubblici e mobilità extraregionale.

L'obiettivo del provvedimento è potenziare sia la rete ospedaliera sia la sanità territoriale, riducendo la pressione sui pronto soccorso e abbattendo le liste d'attesa, con attenzione alle zone disagiate. "Abbiamo sempre detto che, per affrontare davvero le criticità del nostro sistema sanitario, occorresse superare le ‘dosi omeopatiche’ nell’immissione di nuovo personale negli ospedali e nei servizi", ha dichiarato la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. Con questa delibera, ha aggiunto, "non vogliamo spostare le carenze da una parte all’altra del sistema, ma rafforzarlo nel suo complesso".

Accanto alle assunzioni stabili, la Regione ha attivato una misura temporanea di reclutamento internazionale per 450 professionisti extra Ue (200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia). Questi ultimi saranno impiegati con contratti a tempo determinato nel biennio 2027-2028, con possibilità di futura stabilizzazione. "Il reclutamento internazionale rappresenta uno strumento complementare e straordinario per coprire le carenze residue e garantire continuità assistenziale nei territori più esposti alla mancanza di personale", ha precisato Todde.