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CAGLIARI. Sono 351 le sanzioni elevate nei primi sei mesi del 2026 per violazioni legate alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti. È il bilancio dell'attività della Sezione Igiene urbana della polizia locale di Cagliari, che da gennaio a giugno ha contestato 126 verbali per abbandono di rifiuti, 152 per conferimenti effettuati con modalità diverse da quelle previste e 47 per errato conferimento delle varie frazioni.

Tra le violazioni più gravi spiccano proprio gli abbandoni di rifiuti: solo nel mese di giugno sono state contestate 20 sanzioni, mentre nel semestre sono state 126. In una decina di casi i responsabili dovranno pagare una multa da mille euro, pari a un terzo del massimo previsto dalla normativa, che arriva a 3 mila euro. Restano però numerosi gli episodi senza responsabili individuati: sono stati infatti 448 gli interventi di rimozione di rifiuti per i quali non è stato possibile risalire agli autori dell'abbandono.

Tra gli altri dati emergono 39 segnalazioni per presunta evasione della Tari e 44 verbali elevati tra il primo giugno e i primi giorni di luglio. Sul fronte dell'errato conferimento, sono state sanzionate soprattutto attività commerciali e artigianali (27 verbali), mentre per il mancato rispetto di giorni, orari e modalità di esposizione dei mastelli sono stati multati soprattutto privati e condomini, con 86 verbali. "L'obiettivo non è fare cassa, ma contrastare i comportamenti scorretti e premiare i tanti cittadini che ogni giorno rispettano le regole”, spiega l'assessora comunale all'Ecologia urbana, Luisa Giua Marassi.

L'amministrazione sottolinea come l'attività di controllo venga svolta in stretta collaborazione tra polizia locale, servizio Igiene urbana e assessorato, con l'obiettivo di migliorare il decoro cittadino. I controlli hanno riguardato anche altre situazioni: dodici verbali sono stati elevati per imbrattamento, mentre tra i 123 proprietari di cani controllati quattro sono stati sanzionati, tre perché sprovvisti dei sacchetti per la raccolta delle deiezioni e uno per la mancanza del microchip.

Fondamentale anche il contributo dei cittadini, che nei primi sei mesi dell'anno hanno inoltrato oltre 200 segnalazioni alla Sezione Igiene urbana. "La collaborazione dei cittadini è preziosa - continua Marassi - perché per avere una città sempre più bella e vivibile serve la partecipazione di tutti".