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CAGLIARI. Saranno circa 5mila i pazienti sardi che potranno usufruire del nuovo Punto assistenza del centro protesi Inail inaugurato oggi a Cagliari, il decimo aperto in Italia.

La nuova struttura consentirà agli infortunati sul lavoro e ai tecnopatici di ricevere assistenza tecnica, sanitaria e riabilitativa senza doversi spostare fino al entro protesi di Vigorso di Budrio, in Emilia-Romagna, anche per semplici interventi di manutenzione delle protesi. “Aprire a Cagliari un punto di assistenza Inail è una notizia determinante perché vuol dire, per noi sardi, avere la possibilità di curarci vicino a casa. L’impegno dell’Istituto è portare servizi altamente specializzati nei luoghi dove le persone vivono, accompagnandole nel percorso di assistenza, riabilitazione e reintegrazione lavorativa e sociale”, spiega la ministra del Lavoro Marina Calderone.

L’obiettivo del nuovo centro è quello di rispondere alle esigenze di chi convive ogni giorno con una protesi. “Sono circa 5mila i pazienti potenzialmente interessati che oggi sarebbero costretti anche per un piccolo intervento di manutenzione a recarsi fino a Vigorso di Budrio. Da oggi troveranno a Cagliari un punto di assistenza in grado di affrontare e risolvere i principali problemi”, ha detto il direttore generale dell’Inail Marcello Fiori.

Il presidio offrirà assistenza tecnica, medico-sanitaria e psicologica. Tra gli interventi più frequenti ci sono quelli legati alla manutenzione dell’invaso delle protesi degli arti inferiori, una componente che necessita di regolazioni periodiche, in media anche due volte l’anno. “Le persone che hanno avuto un incidente sul lavoro non sono cittadini di serie B - continua Fiori - L’obiettivo dell’Inail è garantire il pieno reinserimento sociale e lavorativo di chi ha subito un infortunio”.

Nel corso della visita la ministra è intervenuta anche sul tema degli infortuni sul lavoro. Calderone ha precisato che i dati delle denunce vanno distinti dagli infortuni effettivamente riconosciuti. “A fronte delle denunce, il numero degli infortuni riconosciuti scende di oltre il 30%. La tendenza generale è in diminuzione, mentre registriamo un aumento degli infortuni in itinere, cioè degli incidenti stradali che avvengono durante gli spostamenti casa-lavoro”, ha detto Calderone.