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CAGLIARI. "La parte più difficile di questo lavoro? Affrontare un lutto in tenera età". Lo racconta Sara Caboni Portas, 36enne di Sanluri che si occupa di tanatoestetica: la disciplina che si dedica alla preparazione estetica e igienica dei morti. Portas ha creato una start-up, un team tutto al femminile chiamato le "Tanatosar", per svolgere in Sardegna il suo mestiere. 

"Diamo un aspetto più consono alla salma, ci impegniamo per renderla più dignitosa, per farla apparire davanti ai propri cari in maniera serena e composta".

"Non è semplicemente una questione di estetica, si tratta di donare a livello empatico un servizio", spiega ancora. "Questo mondo mi ha sempre appassionata, da adulta poi ho capito quanto è fondamentale per me portare un supporto agli altri e cercare di essere vicina nel momento di difficoltà. Questo è quello che mi riesce meglio. Ho iniziato nel 2021 quando ho preso la prima specialistica e sono diventata operatrice funebre", dice ancora. 

"Ci sono state delle persone che mi hanno chiamata attraverso una richiesta dei parenti per occuparmi di una signora, i figli volevano assolutamente che la mamma fosse truccata, perché aveva questa abitudine e volevano che lo facesse una ragazza. Un'altra volta invece mi è stato chiesto dalla figlia di un signore, a cui esano stati tagliati i baffi in terapia intensiva, di cercare di dare un po' di parvenza di questi baffi che ormai non c'erano più. A lei non sembrava di vedere il papà senza i baffi. Una volta sistemato lei è entrata ed è rimasta stupita perché ha detto: 'Adesso sembra veramente mio papà'", racconta.