Olbia-Livorno, nave cancellata: "Quinto giorno di sciopero, i risultati si vedono"

Daniela-Falconi-sindaca-Fonni

OLBIA. La tratta marittima della Grimaldi Olbia-Livorno prevista per stamattina alle 10,30 è stata cancellata. Lo fa sapere la sindaca di Fonni Daniela Falconi con una nota. 

"Quinto giorno di sciopero degli autotrasportatori. I 'risultati' si vedono eccome", scrive. 

"Strade semi-deserte, porti e diverse zone presidiate, merci che non partono e non arrivano. Tonnellate su tonnellate di merci deperibili che rischiano di andare al macero nelle prossime ore. Aziende ferme perché impossibilitate a ricevere materie prime e a far partire i propri prodotti. Aziende agricole e di allevamento allo stremo senza mangimi e con i costi alle stelle.

Questa è la situazione, in estremissima sintesi e senza creare allarmismo che siamo già tutti abbastanza preoccupati così.

Le trattative vanno avanti, sperando che si sblocchino al più presto e che da oltremare mettano mano (e fine) a quella che sembra (anche ai non addetti ai lavori come me) più un'enorme speculazione che non una conseguenza della guerra". 

 

NAVE-CANCELLATA

"Quindi ha ragione la Regione (il bisticcio di parole è voluto) che chi deve mettere mano alle accise come da più parti si chiede, al controllo e alla riduzione dei costi deve essere il governo.

Governo di uno Stato a cui vanno oltre il 50% delle imposte che noi versiamo ogni anno (...e qui mi taccio, che è meglio).

Ma nel frattempo, la Regione può fare qualcosa?

Secondo me sì.

Ma non sarà ora, guardando quei camion fermi al porto che la continuità territoriale per le merci si concretizzi? A meno che non si pensi che portare un chilo di pane da Milano a Roma abbia lo stesso prezzo che portare un chilo di pane da Fonni a Roma.

Ma tutti quei prodotti che arrivano con quei camion in Sardegna abbiamo mai provato a produrli?

Ma la Regione che ha nella sua pancia la più grande raffineria d'Europa, non potrebbe avere "almeno" qualche beneficio in termini di costi inferiori in cambio dell'occupazione di territorio e di tutti gli "annessi e connessi" che la Saras produce?

Sembra populismo vero?

Invece io credo che un pò di sana autodeterminazione per il lungo periodo in mezzo alle giustissime e pacifiche proteste che stanno facendo emergere in maniera prepotente cosa significa essere sardi non guasterebbe.

Molta, moltissima solidarietà e vicinanza agli autotrasportatori e a tutte le imprese che non meritavano di certo questa ulteriore mazzata", conclude la sindaca.