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CAGLIARI. Dopo anni di attività attraverso la rete dei gruppi d’acquisto e della vendita online, Terre Ritrovate apre il suo primo punto vendita fisico a Cagliari. La nuova bottega, inaugurata in via Sant’Ignazio, nasce per diventare un punto di riferimento stabile dove cittadini e produttori possano incontrarsi, acquistare prodotti locali e conoscere le realtà agricole che operano nei territori dell’interno della Sardegna.
Il progetto, promosso dalla Caritas diocesana insieme a università, enti di ricerca e istituzioni, coinvolge oggi oltre 50 aziende agricole e propone circa 300 prodotti, tutti selezionati e controllati nell’ambito di un percorso che punta sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla tutela della biodiversità. “Terre ritrovate, ma anche mestieri ritrovati, storie ritrovate e comunità ritrovate. Ma la vera ciliegina asulla torta è quello di poter mangiare sano e di conseguenza salute per la nostra gente. Parliamo di prodotti di filiera”, spiega il direttore della Caritas diocesana di Cagliari, don Marco Lai.
L’apertura della bottega rappresenta anche un nuovo sbocco commerciale per i produttori aderenti alla rete. “Finalmente abbiamo uno spazio fisso – continua Costantino Palmas, responsabile scientifico del progetto - perché tanti ci chiedevano dove poter acquistare i nostri prodotti a Cagliari. Sono presenti prodotti controllati grazie alla collaborazione con Università di Cagliari, Agris e Laore e rappresentano quanto di più vicino ci sia agli alimenti di una volta, prima delle contaminazioni”.
Il progetto, quindi, coinvolge oltre 50 aziende agricole e più di un centinaio di gruppi d’acquisto solidale. All’inaugurazione di questa mattina, infatti, erano presenti anche alcune cooperativeche collaborano con TerreRitrovate. “Questo spazio è importantissimo, sia per la posizione sia per la vetrina che offre ai produttori sardi”, fa sapere Massimo Planta, amministratore delegato della cooperativa di consumatori Mesa Noa Food Coop.











