In Sardegna

Molentargius, nasce la collaborazione scientifica tra il parco e Izs Sardegna

MOLENTARGIUS PARCO COLLABORAZIONE

CAGLIARI. Un’alleanza scientifica per osservare le connessioni tra fauna selvatica, vettori biologici e uomo, con l’obiettivo principale di prevenire l’introduzione e la diffusione di patogeni emergenti.

È stata avviata nei giorni scorsi la collaborazione scientifica tra Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e parco naturale regionale Molentargius-Saline, finalizzata al monitoraggio e alla sorveglianza di artropodi vettori, come zanzare e zecche, responsabili della trasmissione di arbovirosi.

L’intesa si inserisce nel quadro delle attività previste dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (Pna-2020-2025, prorogato fino al 2026) che ha come scopo principale la tutela della salute pubblica e la conservazione degli ecosistemi umidi.

Al centro dell’accordo c’è la prevenzione dell’introduzione e della diffusione di patogeni emergenti. Le malattie trasmesse da vettori costituiscono una delle principali sfide sanitarie globali: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità causano ogni anno circa un miliardo di casi nell’uomo.

Come zona umida, il parco di Molentargius-Saline rappresenta, ai fini della ricerca, un’area di particolare interesse scientifico, perché costituisce un ecosistema sensibile per il contatto tra fauna selvatica, vettori biologici e uomo. Inoltre, grazie alla sua posizione geografica, il sito è interessato da importanti rotte migratorie e rappresenta soprattutto un fondamentale quartiere di svernamento, nidificazione e sosta per passeriformi e uccelli acquatici.

All’interno del parco è attiva una stazione di inanellamento che, sin dal 1992, ha portato avanti numerose campagne di monitoraggio dell’avifauna, nel corso delle quali sono state marcate diverse migliaia di uccelli e ottenuti numerosi dati di ricattura, sia in Africa sia in diversi Paesi europei.

Nell’ambito della collaborazione, i tecnici dell’Istituto Zooprofilattico opereranno periodicamente presso la stazione di inanellamento dell’avifauna del Parco di Molentargius, attiva durante tutto l’anno, effettuando attività di raccolta e campionamento di eventuali artropodi vettori, in particolare zanzare e zecche, associati agli uccelli selvatici. I campioni raccolti saranno successivamente analizzati nei laboratori dell’Istituto per le attività di sorveglianza epidemiologica e monitoraggio dei patogeni di interesse sanitario.

La collaborazione tra Istituto Zooprofilattico e parco di Molentargius permetterà di applicare concretamente sul territorio sardo le direttive del Piano Nazionale Arbovirosi, attraverso il monitoraggio dei virus trasmessi da artropodi vettori secondo le linee guida ministeriali, l’integrazione dei dati nel sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica del Ministero della Salute e il rapido coordinamento degli interventi preventivi in caso di positività, con l’immediata attivazione delle misure di sanità pubblica previste dal Piano Nazionale.

Le attività previste dalla convenzione mirano ad attuare le misure del Piano finalizzate alla prevenzione e alla tutela della salute pubblica. In particolare, le attività saranno orientate al rilevamento precoce (Early Warning) di virus e batteri prima dell’insorgenza di eventuali focolai infettivi nella popolazione umana e al monitoraggio delle popolazioni di zanzare e zecche nelle aree limitrofe ai centri abitati di Cagliari e Quartu Sant’Elena.

Le attività comprenderanno inoltre lo screening genetico di virus di interesse sanitario, tra cui West Nile, Usutu e il virus dell’encefalite trasmessa da zecche (Tick Borne Encephalitis), oltre al monitoraggio di batteri patogeni appartenenti ai generi Anaplasma, Bartonella, Borrelia, Chlamidia, Coxiella e Rickettsia, responsabili di patologie nell’uomo.

La convenzione prevede infine lo studio dell’avifauna migratoria, considerata un importante indicatore biologico per comprendere le rotte di diffusione dei patogeni e gli effetti delle variazioni climatiche sulle popolazioni di insetti e zecche presenti nel parco.

“La collaborazione tra Izs e Parco del Molentargius traduce concretamente il modello internazionale "One Health", secondo cui la salute umana, quella animale e l'equilibrio ambientale sono strettamente interconnessi e dipendenti l'uno dall'altro”. È quanto afferma la dott.ssa Giovanna Masala responsabile del Laboratorio di Patologie zoonosiche dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna che da anni è impegnata nello studio delle malattie trasmesse da artropodi vettori.

“Si tratta di una attività di ricerca e di prevenzione che sfrutterà la presenza dell’unica stazione di inanellamento dell’avifauna presente in Sardegna attiva in maniera costante e continuativa nell’arco degli anni. La stazione di Molentargius opera in aderenza al progetto Monitoring coordinato dal Centro Nazionale di Inanellamento di Ispra che coinvolge centinaia di inanellatori di tutta Italia e costituisce un osservatorio per acquisire informazioni sull'ecologia, la biologia e la fenologia degli uccelli selvatici, in special modo sui loro spostamenti migratori. In questo caso il set di informazioni raccolte si arricchirà anche di questo importante dato sanitario”. È quanto afferma la dott.ssa Marianna Mossa direttrice del Parco naturale regionale Molentargius-Saline.