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SAN SPERATE. Cominceranno in questi giorni le iniziative organizzate per ricordare Pinuccio Sciola a dieci anni dalla scomparsa. Il grande artista sarà ricordato alle 18.30 di mercoledì 13 maggio – anniversario della morte – dal Comune di San Sperate, paese natio, con un incontro nell’aula consiliare alla presenza, tra gli altri, del sindaco e della Fondazione che ne porta il nome.
Venerdì 15 maggio alle 10.30 nella sala riunioni della Fondazione di Sardegna sarà presentato alla stampa il fitto programma di “Sant’Arte”, il festival di arti visive e performative in programma a San Sperate dal 29 al 31 maggio, dal significativo titolo scelto per l’edizione di quest’anno “Connessioni urbane”.
Maggio sarà anche il mese che vedrà l’esposizione fotografica di Cristian Castelnuovo dal titolo “Lo sguardo su Sciola” allestita negli spazi del Giardino Sonoro di San Sperate – il museo all’aperto dell’artista - a partire dalle 12 di venerdì 29 maggio e visitabile per tutta la stagione estiva.
Sabato 6 giugno a partire dalle 19 nel Giardino Sonoro si terrà una speciale serata di beneficenza organizzata dal Rotary Club di Cagliari: un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’associazione “Giornoxgiorno” tra arte, musica e natura per sostenere progetti di solidarietà, in particolare per acquistare pompe infusionali per i degenti dell’Hospice di Cagliari.
In occasione del decennale della scomparsa di Sciola, è stato anche ideato un logo che caratterizzerà tutte le iniziative organizzate in sua memoria, pensato come segno di presenza dentro l'assenza. Si tratta di una X stilizzata, estrapolata da una sua opera: non una semplice forma grafica, ma una traccia viva della sua materia e del suo gesto. Un incrocio che diventa punto d'incontro tra memoria e futuro, tra ciò che si è concluso e ciò che continua a generarsi.
Accanto alla X, la scritta "dieci", dexi in sardo, richiama una dimensione intima e originaria, evocando il segno essenziale dei genitori contadini, gesto semplice e universale del lasciare un'impronta. Un simbolo in cui convivono il mondo rurale da cui Sciola proviene e la visione artistica che ha trasformato un territorio intero.
La X è numero, legame e condivisione: rappresenta la completezza di un ciclo, la centralità delle mani come strumento del fare e del pensiero e una rete infinita di relazioni, come nelle sue Pietre Sonore. È anche segno di accoglienza e umanità, valore che ha attraversato tutta la vita di Pinuccio Sciola.
Il logo diventa così simbolo di un tempo che si chiude e si apre, di un'eredità che non si limita a commemorare, ma continua a generare movimento, idee e creatività. Un omaggio a Pinuccio Sciola, alla sua comunità e a chi oggi ne ritrova la presenza nei suoni delle pietre e nei luoghi trasformati dal suo passaggio.
Si parlerà del logo dexi durante l’inaugurazione della mostra “Sguardo su Sciola – grafiche di Riccardo Pisanu” prevista per le 19 del 22 maggio nei locali del Ristorante Ada a San Sperate.















