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CAGLIARI. "Un editoriale ci descrive come nemici della transizione energetica. Curioso. In Sardegna la destra e alcuni comitati ci accusano dell’opposto: voler riempire l’Isola di pale eoliche". Così la presidente della Regione Alessandra Todde sbotta contro l'editoriale pubblicato da Il Foglio nelle ultime ore. La governatrice scrive sui social: "La verità è più semplice. La Sardegna vuole la transizione energetica. Ci crede, ci lavora e ci sta investendo un miliardo di euro. Stiamo puntando sull’autoconsumo, sulle comunità energetiche, sugli impianti realizzati senza ulterior consumo di suolo, sul riutilizzo delle aree già compromesse e su un modello energetico che produca benefici concreti per i sardi.
Non accettiamo diktat. Non accettiamo che sia il Governo a dirci dove installare gli impianti, in quale quantità e senza alcun confronto con noi e con chi vive i territori. Noi vogliamo discuterne con i sindaci, con le comunità locali, con i cittadini e con gli enti territoriali. Perché la transizione energetica si costruisce senza imposizioni dall’alto.
Nessuno proporrebbe pale eoliche dentro il Colosseo, accanto al Duomo di Milano o in piazza della Signoria. In Sardegna invece dobbiamo ancora spiegare perché difendiamo Su Nuraxi, le Domus de Janas, i nuraghi, i boschi e le coste. Anche il Ministero della Cultura ha bocciato il progetto su Barumini e altri impianti previsti nell’Isola.
Abbiamo approvato la Legge 20, la prima norma regionale sulle aree idonee. Abbiamo impugnato il decreto nazionale perché la pianificazione urbanistica appartiene alla Sardegna.
Si chiama autonomia.
Il nostro modello non è un modello restrittivo e non blocca la transizione energetica. La orienta dove è giusto farla, con regole chiare, tutela del paesaggio, rispetto dei territori e vantaggi concreti per i cittadini. Per questo molte altre Regioni stanno guardando alla Sardegna. Perché abbiamo scelto una strada chiara. Energia pulita, pianificazione, rispetto dell’identità dei luoghi e sviluppo equilibrato.
Non smetterò di far sentire la voce del mio popolo in tutte le sedi necessarie, come sempre ho fatto al governo della Sardegna", conclude la presidente.













