GUSPINI. Una sala gremita e una comunità chiamata a riscoprire il valore del proprio paesaggio spontaneo come motore di salute, prevenzione e sviluppo. A Guspini si è tenuto nei giorni scorsi un incontro dedicato al progetto del “Terzo Paesaggio urbano diffuso”, che ha portato il Comune a diventare il primo in Europa, in questo ambito, a ottenere la validazione di Forest Bathing Center.
Il riconoscimento certifica il verde urbano e della zona industriale come infrastruttura sanitaria verde, trasformando suoli organici con vegetazione selvatica di aree urbane, periurbane e industriali in luoghi terapeutici per cittadini, scuole, imprese e turismo. Ad aprire i lavori il sindaco Giuseppe De Fanti: “Sono occasioni preziose perché aprono a nuovi modi di interpretare il paesaggio urbano e favoriscono il confronto su temi fondamentali come ambiente e salute. La grande partecipazione e l’interesse dimostrato durante l’incontro ne sono la conferma”.
“Siamo particolarmente orgogliosi che Guspini sia il primo Comune in Europa ad aver ottenuto la validazione come Forest Bathing Center per il suo Terzo Paesaggio urbano, un riconoscimento di grande valore anche in ambito sanitario finora appannaggio riservato a grandi parchi o foreste demaniali”, ha aggiunto. Per il vicesindaco e assessore Marcello Serru si tratta di “un cambio di paradigma”: “Il progetto ‘Il Terzo Paesaggio che cura’ dimostra che la salute dei cittadini si tutela anche attraverso la valorizzazione della biodiversità urbana”.
Tra i partner del progetto anche Confcommercio Medio Campidano e Daniela Ducato, facilitatrice di Medicina Forestale e referente del progetto per il Comune. “Ciò che definiamo degradato, brutto, sporco, inutile, è invece uno straordinario ecosistema naturale, essenziale per la nostra vita”, ha spiegato. Durante l’incontro è stato evidenziato anche il potenziale legato al turismo della salute, alle aule verdi e agli uffici immersi in spazi terapeutici. Il progetto punta inoltre a favorire una nuova idea di sviluppo sostenibile, fondata sul recupero del suolo e sul diritto alla salute come leva economica e sociale per tutto il Medio Campidano.













