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Dermatite bovina a Muravera: "Speriamo sia un caso isolato, credevamo di essere usciti dall'incubo con i vaccini"

 

MURAVERA. "L'azienda in cui è stata riscontrata la presenza del virus della dermatite dei bovini a Muravera aveva eseguito le vaccinazioni e tutte le procedure che la sanità pubblica e i servizi veterinari avevano imposto, per questo non riusciamo a capire come mai sia ricomparsa la malattia". Lo afferma Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli, dopo la scoperta di un nuovo focolaio nel Sarrabus, che ha fatto ripiombare le campagne sarde nell'incubo dermatite. 

"L'azienda non ha importato animali. Speriamo si tratti di un caso isolato", dice Piana. Intanto ieri l'assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale ha comunicato di aver "immediatamente attivato le procedure previste, prendendo tempestivo contatto con il Ministero della Salute, al fine di garantire il massimo coordinamento istituzionale nella gestione dell’emergenza sanitaria".
"È stata richiesta la convocazione del Tavolo permanente sulla Dermatite Nodulare Bovina. È stato inoltre disposto l’abbattimento del focolaio rilevato, secondo i protocolli vigenti", fa sapere la Regione.

Sono attualmente in corso accertamenti negli allevamenti limitrofi, con l’obiettivo di circoscrivere con precisione il perimetro dell’area interessata e prevenire l’eventuale estensione del contagio. La situazione è sotto controllo ed è costantemente monitorata dagli assessorati regionali della Sanità e dell’Agricoltura, in stretto raccordo con le autorità sanitarie competenti. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti nelle prossime ore".