In Sardegna

Cagliari, nasce il fondo internazionale Antonio Gramsci: "Ospiterà ricercatori da tutto il mondo"

Seguici anche sul nostro canale Whatsapp

CAGLIARI.  Uno spazio culturale dedicato alla ricerca e allo studio su Antonio Gramsci e i suoi scritti. Questa mattina, nella biblioteca di Economia a Cagliari, è stata inaugurato il Fondo bibliografico internazionale “Antonio Gramsci”.

Il fondo rientra nel progetto del GramsciLab, un laboratorio di studi internazionali gramsciani che raccoglie la produzione del politico e giornalista sardo, all’interno della sala della biblioteca. Tra gli obiettivi c’è quello di ospitare studiosi provenienti da tutto il mondo e rafforzare il ruolo dell’Università di Cagliari come polo internazionale dedicato agli studi su Antonio Gramsci. “Questo fondo fornisce la produzione bibliografica internazionale, quindi se un ricercatore vuol fare uno studio su una categoria specifica potrà trovare qui le produzioni bibliografiche dell’India, della Cina, del Brasile e dell’Argentina e quindi avrà strumenti analitici importanti per lavorare”, spiega il direttore del fondo e del GramsciLab Gianni Fresu.

Il nuovo spazio, oltre che per i ricercatori, sarà fruibile a tutti gli studenti e alla cittadinanza con iscrizione alla biblioteca. “Questo è un patrimonio per la città e per la società in generale. Prossimamente ci saranno due eventi molto importanti che avranno come epicentro l’università di Cagliari: a settembre avremo il convegno per i cento anni della questione meridionale di Gramsci e poi, nel 2027, avremo il convegno internazionale per gli studi per i novant’anni della morte di Gramsci”, fa sapere Fresu.

Per l’assessora comunale alla Cultura Maria Francesca Chiappe, intervenuta questa mattina all’inaugurazione, si tratta di uno spazio fondamentale dedicato alla città per approfondire gli studi su Gramsci. “Gramsci è un pensatore, filosofo e intellettuale che attualmente è studiato e citato in tutto il mondo e quindi significa che è stato un pensatore non solo del 900, ma che conserva un’attualità importante anche nel terzo millennio. Si parte dalla Sardegna per aprirsi poi all’internazionale”, ha detto Chiappe.