In Sardegna

Il Cammino di Bonaria approda al carcere di Quartucciu, la partita di solidarietà con i detenuti

 

QUARTUCCIU. Il Cammino di Bonaria approda al carcere minorile di Quartucciu. 

Per la prima volta in Sardegna e in Italia un simbolo fisico di un cammino entra in un carcere. Infatti è stata posata nel piazzale interno della struttura detentiva una pietra “Siste Viator” che impegna il carcere a ospitare i pellegrini che faranno il percorso.  La pietra è stata benedetta dall’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi. 

Il Cammino parte da Olbia e arriva alla madonna di Bonaria a Cagliari dopo aver percorso 350km, attraversando 27 paesi della Sardegna. In programma da 14 a 16 tappe alle quali si aggiungono alcune bretelle. E Oggi è stata  inaugurata la prima che parte proprio da Quartucciu.

Il cammino di Bonaria come quello di Santiago viene proposto come esperimento peri ragazzi che sono sotto processo.

“Abbiamo fatto un percorso con questa struttura, qualche mese fa abbiamo incontrato i ragazzi, è stato un incontro straordinario e ricco”, dice Antonello Menne, presidente dell’associazione Cammino di Bonaria. 

“Loro più che voglia di ascoltare hanno voglia di parlare. Ma in realtà hanno ascoltato, c’è stato un gran silenzio. Siamo rimasti con loro più di un’ora e mezza ed erano molto attratti da questa esperienza che per loro significa libertà”. 

Le giornate solidali sono un’ iniziativa della Fondazione Giulini dal 2017.

Oggi si è tenuto il primo incontro di solidarietà e per l’occasione i giovani detenuti hanno giocato una partita di calcetto con i giornalisti sardi. Ha assistito all’incontro anche il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini.