CAGLIARI. Tensioni a Cagliari sull'appalto per la manutenzione del verde nei cimiteri comunali. I sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto la revoca immediata del servizio alla Cooperativa Sociale Primavera 83 rea, secondo la denuncia delle sigle, di far lavorare meno gli operatori e quindi pagarli meno. Gli operatori quindi lamenterebbero la perdita di più di 100 euro mensili. Una situazione che sulla carta era già stata risolta con l'intervento del Comune, ma senza risultati concreti per secondo i sindacati. Ma dal Comune intervengono: l'adeguamento è in programma dal primo luglio e quindi non è necessario lo stato d'agitazione.
Secondo la denuncia sindacale, da marzo 2026 i lavoratori "percepiscono ogni mese circa 130 euro in meno di quanto hanno diritto" poiché la cooperativa applica "un orario di 35,5 ore settimanali anziché le 39 ore previste dal Ccnl". Le sigle spiegano che l'azienda avrebbe "vinto l’appalto offrendo un ribasso costruito sul salario dei lavoratori e le lavoratrici", dichiarando "un costo del lavoro basato su 35,5 ore settimanali, inferiore a quanto previsto dal Ccnl e dal capitolato". Nonostante una mediazione in cui la cooperativa si era impegnata a passare alle 39 ore entro il 20 giugno, i sindacati affermano che alla data odierna "ai lavoratori e alle lavoratrici non è stato comunicato alcun cambio di orario" e che l'impresa "ha ignorato l’impegno preso, ha ignorato le direttive della stazione appaltante, ha ignorato la mediazione istituzionale". Da qui la dura reazione: "Non chiediamo favori: chiediamo che la legge venga applicata".
A stretto giro è arrivata la replica dell'amministrazione comunale di Cagliari. Gli uffici del Servizio Parchi, Verde e Gestione faunistica precisano di aver attivato tempestivamente le verifiche dopo le prime segnalazioni, intimando all'impresa di ricondurre l'orario a quanto previsto dal capitolato e incontrando più volte le parti. Il Comune rende noto che, in esito a questo percorso, la cooperativa ha comunicato ufficialmente il 25 giugno che a partire dal prossimo 1° luglio l'orario del personale sarà finalmente adeguato alle 39 ore settimanali previste dall'appalto, risolvendo la vertenza a tutela dei diritti dei lavoratori. Allarme rientrato?










