In Sardegna

Ciusa (M5s): "Pronto soccorso del Marino ancora chiuso, dobbiamo aspettare il morto?"

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CAGLIARI. “Tre giorni fa una donna sassarese ha perso il bambino alla quinta settimana di gravidanza perché non è stato possibile visitarla con urgenza. Una tragedia inaccettabile, esattamente come le tante che vengono sfiorate a Cagliari ogni giorno, da quando, con l'impennata dei ricoveri, le ambulanze sostano nuovamente davanti all'ingresso dei Pronto Soccorso per ore. Quante persone devono rischiare la vita o perderla prima che la Regione decida di aprire un terzo pronto soccorso che possa garantire la copertura delle urgenze per il capoluogo e l'area vasta?”. Se lo chiede il consigliere regionale del M5s Michele Ciusa, che punta l'indice contro l'ospedale Marino.  

“Trascorsi quasi due anni dall’inizio della pandemia – osserva Ciusa - non è pensabile che i Pronto soccorso siano ridotti ai minimi termini. Oggigiorno non è più questione di emergenza ma esclusivamente di mala gestione della Sanità a livello regionale. Il Pronto soccorso dell'Ospedale Marino di Cagliari avrebbe dovuto riaprire il 4 giugno scorso, ricorda Michele Ciusa (M5s). Questi erano i piani operativi comunicati lo scorso 26 maggio dall’ATS e mai attuati. Attualmente a Cagliari, come denunciato in queste ore dai sindacati, i Pronto Soccorso degli ospedali Brotzu e Policlinico non riescono a reggere l’afflusso di pazienti. Il sistema è in tilt e non si capisce come l’ATS abbia intenzione di agire”.