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Il turismo di qualità di Arzachena al G20 delle spiagge

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BIBIONE. Il Comune di Arzachena è presente a Bibione in occasione del primo G20 delle spiagge italiane. La delegazione ha partecipato ai tavoli tematici accorpati in 5 macro aree che accomunano le località italiane più visitate d’Italia. I 20 sindaci hanno firmato il documento unico del G20 durante la sessione plenaria finale con la presentazione dei risultati del summit prima del passaggio di testimone per l’organizzazione delle prossime edizioni: Castiglione della Pescaia  (Toscana) ospiterà il G20 delle spiagge nel 2019, Arzachena si è candidata per allestire il prestigioso evento nel 2020.

Unico comune sardo, Arzachena è stata chiamata a partecipare al summit per la rilevanza nel mercato del turismo balneare e il numero annuo di presenze turistiche che hanno toccato quota 1 milione e 250 mila, secondo i dati ufficiali raccolti nel 2017 dal Sired della Regione Sardegna (dato riferito al 74,77% delle strutture ricettive registrate).
 

Dall’incontro del G20 sono emerse problematiche e necessità di attivare delle best practice condivise da tutte le località. Tra queste l’overtourism come criticità che mette a rischio l’equilibrio sociale e ambientale; la consapevolezza del prodotto balneare come prodotto maturo che deve essere affiancato da un altro tipo di offerta; i rischi derivanti dalla direttiva Bolkestein sulle procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni dopo il 2020; la necessità di tutelare le spiagge e l’ambiente che costituiscono la prima motivazione di viaggio soprattutto per le nuove generazioni, per i nord europei e per il mercato asiatico. 
  

“La scelta di Arzachena di puntare al turismo di qualità si è confermata vincente anche secondo gli esperti presenti all’evento. La rappresentanza del G20 delle spiagge italiane concorda sul fatto che l’overtourism è una criticità per le nostre località. Puntare solo all’incremento dei numeri delle presenze porta a un eccesso di consumo del territorio ed è controproducente. Le località rischiano di non farcela. L’overtourism produce esternalità negative per la comunità ospitante (file, attese, sporcizia, intolleranza, ecc.) e per il visitatore, che percepisce la località come poco accogliente. La competizione oggi è con il resto del mondo e possiamo vincere la sfida solo con alta qualità dei servizi, comportamenti sostenibili e un ambiente sano. - dice il sindaco Ragnedda -. Cosa succederà dal 8 settembre? A livello di G20, l’idea è di creare un tavolo permanente coinvolgendo la comunità scientifica e il mondo imprenditoriale per chiedere maggiore attenzione a livello nazionale e comunitario per località ad alta densità turistica stagionale come la nostra. Ci incontreremo di nuovo a Riccione tra 1 mese per parlarne. A livello locale, Arzachena lavorerà subito alla nascita del parco di Capriccioli, al progetto di salvaguardia delle dune nelle spiagge a rischio erosione e a una programmazione delle politiche turistiche di più ampio respiro basata su progetti forti e identitari capaci di attrarre finanziamenti. Bisogna investire sulle specificità del territorio anche mediante il project financing. Tutto questo senza dimenticare le nuove tecnologie e le grandi partnership”. 

L’importanza del territorio e la tutela delle spiagge tornano al primo posto in ogni discussione. Che si parli di eventi, di servizi, di urbanistica, di finanziamenti, il filo conduttore è sempre l’ambiente e la sua salvaguardia.

“Bibione e Lignano hanno un continuo di 17 chilometri di spiaggia, per la maggior parte attrezzate con concessioni balneari - dice Michele Occhioni, delegato all’Ambiente - . Noi, ad Arzachena, abbiamo 51 spiagge e calette lungo 88 chilometri di costa. La più grande, la spiaggia di Liscia Ruia, non supera gli 800 metri di lunghezza. Siamo realtà diverse e ognuna deve investire nei suoi punti di forza, ma il confronto è fondamentale per capire gli scenari futuri in cui muoverci, sempre nel rispetto dell’ambiente. Alcuni dei comuni partecipanti al G20 possiedono la certificazione ambientale Emas, questo significa puntare alla qualità e trasmettere un messaggio chiaro anche al turista che, ad esempio, sceglie una località per la mobilità totalmente sostenibile (le spiagge si raggiungono solo in bici o nel centro urbano viaggiano solo mezzi elettrici). Anche Arzachena potrebbe muoversi in questa direzione. La qualità dell’ambiente è una delle motivazioni principali di chi sceglie la Sardegna e sarà sempre più un elemento di differenziazione”.

“Dal tavolo emerge l’assoluta necessità dei vari comuni di creare un programma di governo del territorio che non sia orientato solo alla trasformazione in termini di edificazione, ma che sia intersettoriale e al suo interno recepisca i piani per la gestione di tutte le risorse territoriali, dalle reti del verde allo spazio marittimo” dice Claudia Giagoni, delegato al Governo del territorio.

"L’incontro dedicato alla differenziazione del prodotto turistico ha posto l’accento sulla necessità di trasformare le nostre località in destinazioni multiprodotto in cui ognuna è votata alla ricerca e alla promozione delle proprie identità e specificità anche attraverso gli eventi. – dice il delegato alla Cultura, Sport e Spettacolo Valentina Geromino -. Tra le proposte quelle di creare un evento/format itinerante marchiato G20 e, più in generale, di investire in 3 tipologie di eventi differenti e, possibilmente, a carattere pluriennale: da quelli che contribuiscono a qualificare l’immagine e incrementare la visibilità del territorio, a quelli di semplice intrattenimento locale, a quelli che aiutano a incrementare le presenze in periodi di spalla, come nel caso delle manifestazioni sportive e outdoor. Alcuni argomenti trattati sono ormai noti, ma è stato molto interessante il confronto con realtà come quelle della costa veneta e romagnola che investono milioni di euro in eventi strutturati perché lo ritengono ambito strategico”.