Culture

Loono, la realtà per immagini nel disco d’esordio tra rock e new wave

 

 

CAGLIARI. Un disco diretto senza tanti fronzoli che ha la semplice voglia di comunicare sensazioni, visioni, disturbi e melanconie filtrate dagli occhi disillusi dell’epoca che ci attanaglia. Così si presenta il primo album omonimo dei Loono pubblicato lo scorso 10 dicembre.  Dal sound che ricorda il rock dei gruppi italiani di stampo anni ‘90: Consorzio Suonatori Indipendenti, Marlene Kuntz, per fare un esempio, ma con influenze new wave inglese anni ‘80, i Loono sono una una band di Villacidro formata da Fabio Orrù (chitarre e tastiere), Bruno Saiu (batteria e pad elettronici) e Luca Pisano (voce e chitarra).

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Le nove tracce che compongono il loro album sono dotate di testi in italiano minimali, ma non banali. “La scrittura parte delle immagini”, spiega Pisano, “mi piace scrivere di sensazioni e istanti. Cerco di elaborare una storia come se fosse un film, ma fatto di pochi fotogrammi”. Fotografie quindi, capaci di far riflettere chi le ascolta sull’essenzialità dei rapporti personali e sulla realtà contemporanea. “Senza porci come maestri, ciò che vogliamo fare è cercare di fotografare l’istante in cui ci troviamo”, aggiunge, “i contenuti delle nostre canzoni vanno dal personale al sociale e viceversa. Vogliamo solo far capire alle persone chi siamo, come siamo e cosa pensiamo”.