Culture

“L’oceano di plastica” di Ergobeat: “L’hip hop mi ha aiutato a crescere”

 

 

CAGLIARI. “L’oceano di plastica” è il nuovo Ep autoprodotto di Ergobeat, emcee e beatmaker di Porto Torres, pubblicato lo scorso 19 novembre. L’Ep si compone di 5 tracce con due featuring con Wall Dot sul pezzo “Hardcore” e Ako in “Cambiamenti”. Tra le cinque tracce è "Sopravvivo" quella scelta per realizzare un video diretto da Alessandro Mirai e Marco Piras. Dei i suoi lavori, “L’oceano di plastica” è quello che si è rivelato più urgente e dalle tematiche personali, nato quasi in modo naturale: “L’ho scritto in pochi mesi, e forse per la prima volta sono stato contento al cento per cento di quello che ho fatto”, spiega.  Un album segna un distacco dalle sue produzioni precedenti, “Gli altri lavori sono stati incentrati più su una visione generale, sulla politica e sulle cose che ci circondano". 

Corroborata da numerose collaborazioni - una di queste è quella dell’anno scorso con il rapper sardo En?gma, per il quale ha realizzato il beat del brano “Olimpiadi” - la storia musicale di Ergobeat inizia nel 2004, quando militante nel gruppo Volti Estranei pubblica 3 Ep :“Noi & il Resto” (2006), “Sangue nei miei Pensieri” (2015) e “Unreleased Ep” (2016) come Emcee e produttore. “Quello dell’hip hop è un mondo che mi ha aiutato a crescere e a portare avanti i miei concetti e le mie idee”, racconta. Nel corso degli anni produce e collabora con parte della scena underground sarda e italiana, per citarne alcuni: Stranos Elementos, Wall Dot, Rapcore, Dealpacino, Sace, Albe Ok. Ma tra le sue collaborazioni ci sono stati anche artisti al di fuori del panorama hip hop, come I Neodema, gruppo rock sardo di cui nel 2016 cura la parte elettronica dell’ep “Eterno Presente” e l’anno dopo, con i Grog, gruppo metal che accompagna le liriche dello storico cantante degli Elefante bianco, Joe Perrino, dove anche li ne cura la parte elettronica, facendo anche un “cameo” rap nella traccia “La mia piccola Hiroshima”.