Seguici anche sul nostro canale WhatsappImpianto agrivoltaico
CAGLIARI. La sentenza del Tar Sardegna sull’impianto agrivoltaico previsto tra Pabillonis e Guspini, secondo la Regione, conferma la piena legittimità dell’operato della Ras. “La transizione energetica è una priorità strategica, ma non può essere oggetto di scorciatoie”, dichiara l’assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda. “Il Tar ribadisce un principio fondamentale: senza il rispetto delle regole e dei requisiti essenziali, nessun progetto può andare avanti”. Il progetto sarebbe stato infatti fermato per ragioni sostanziali, a partire dall’assenza della piena disponibilità delle aree e da incongruenze nella definizione del perimetro.
“La disponibilità dei terreni non è un dettaglio tecnico, ma un presupposto imprescindibile”, prosegue Spanedda. “È un principio di legalità amministrativa che vale per tutti e che non può essere aggirato. Questo passaggio è particolarmente importante”, sottolinea l’assessore. “Conferma che la Regione agisce all'interno di un impianto normativo solido per governare la transizione energetica. E chiarisce anche che, in questo caso, l'istruttoria approfondita in tutte le sue parti ha rivelato che il progetto era già carente nei suoi presupposti fondamentali”.
Sul piano politico. “La Sardegna non è contraria alle rinnovabili, tutt’altro” afferma Spanedda. “La Regione Sardegna non accetta progetti fragili, incompleti o costruiti senza basi giuridiche e procedurali solide. Il nostro obiettivo è permettere la realizzazione di opere credibili, progettate con attenzione, rispetto per il territorio e realmente realizzabili”. “Non siamo un ostacolo allo sviluppo. Siamo il presidio delle regole che rendono lo sviluppo possibile e duraturo, compatibile con ambiente, suolo, paesaggio e con le attività presenti sul territorio”, conclude.















