Culture

"How to film the world" giorno 3: viaggio dalla Slovacchia a Torpignattara passando per Napoli proletaria

CARBONIA. Identità, confini e ruolo dei media nell’epoca contemporanea. Così si è aperta la terza giornata del festival “How to film the world” alla Fabbrica del Cinema di Carbonia di Carbonia. L’incontro di questa mattina ha visto Pietro Cingolani, docente di Antropologia dei media all’Università di Torino, in un dialogo con i ragazzi dell’Istituto Superiore Giovanni Maria Angioy di Carbonia. Il film che ha accompagnato il dibattito, “When the war comes” di Jan Gebert, ambientato sulle colline e i boschi della Slovacchia, ha offerto un punto di riflessione profondo sulla sull’attualità contemporanea Europea e Italiana. “I social hanno un ruolo fondamentale” spiega Cingolani “oggi le identità si formano sia con relazioni concrete, ma soprattutto e sempre di più su relazioni virtuali, quindi ci sono ampi studi di questi fenomeni che raccontano come l’online è importante per costruire un’immagine pubblica” continua “questo documentario racconta una vicenda che può sembrare piccola, ma i modelli e i processi rappresentati possono dirci di più in molti movimenti analoghi europei” .

Tra gli ospiti di questa giornata anche Phaim Bhuiyan, regista e protagonista di “Bangla”. Il suo film ambientato a Roma nel quartiere Torpignattara con i suoi temi tra cultura, religione trattati attraverso un’ironia colorata si è rivelato un piccolo grande caso. “Roma è stata raccontata in diverse maniere da Paolo Sorrentino a Stefano Sollima” commenta Bhuiyan “invece a noi ci piaceva raccontare un quartiere che in qualche maniere avesse una diversità come Torpignattara dove vivono persone di diverse etnie che semplicemente vogliono lavorare o studiare. Anche attraverso la street art abbiamo cercato di rappresentare il quartiere per far vedere che anche ai tempi noti era un quartiere degradato mentre adesso si sta riqualificando”.

La coniugazione tra cinema ed educazione è sempre stato l’obiettivo di Antonella Di Nocera, educatrice, promotrice culturale e produttrice di cinema e adesso coordinatrice dell’Atelier del cinema del reale. Il film che accompagna la sua masterclass è “Aperti al pubblico” di Silvia Bellotti, un ritratto umano, vero ed emozionante della Napoli proletaria. Mentre per il consueto appuntamento con la musica live Bob Corn, cantautore emiliano, intrattiene il pubblico durante gli “Aperitivi sonori”, e per la sera Godblesscomputer dj set.

Domenica 23 ottobre la giornata di chiusura vedrà sempre alla Fabbrica del Cinema Edoardo Morabito, montatore di “La mafia non è più quella di una volta”, film che accompagnerà la sua masterclass. Inoltre, proiezione finale “Effetto domino” di Alessandro Rossetto introdotto dallo scrittore Romolo Bugaro.

 
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