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QUARTUCCIU. Un quadro definito "drammatico e inquietante" quello emerso dagli ultimi controlli della Commissione Mensa della Polizia Penitenziaria nell’Istituto per minori di Quartucciu. La denuncia arriva dalla Uil Fp Polizia Penitenziaria della Sardegna, che punta il dito contro una gestione del servizio di ristorazione che avrebbe messo seriamente a rischio la salute degli agenti. Secondo quanto riportato dal sindacato, le ispezioni hanno portato alla luce alimenti ricoperti di muffa e cibi cotti conservati in totale violazione delle basilari norme igienico-sanitarie.
"Non serve essere medici per capire che somministrare cibo in queste condizioni è un attentato alla salute", dichiara la Segreteria Regionale della Uil Fp Polizia Penitenziaria. "Se la Commissione non fosse intervenuta tempestivamente, oggi potremmo trovarci di fronte a un'emergenza sanitaria tra il personale. La sospensione dell'appalto decisa dalla Direzione è un atto dovuto, ma non basta a riparare il danno d'immagine e di fiducia".
Le contestazioni del sindacato La Uil Pa esprime forti perplessità sulla catena dei controlli che avrebbe dovuto vigilare sul servizio prima che si arrivasse a questo punto di non ritorno. In una nota ufficiale indirizzata ai vertici dell'Amministrazione, il sindacato ha chiesto con urgenza l’accertamento delle responsabilità, provvedimenti esemplari per i responsabili e garanzie per il personale al fine di poter consumare un pasto senza rischiare la propria inculumità.
"Il personale di Polizia Penitenziaria opera ogni giorno in contesti di estrema tensione e carenza organica", conclude il sindacato. "È inaccettabile che, oltre ai rischi del mestiere, le donne e gli uomini in divisa debbano temere anche per la salubrità del cibo fornito dall'Amministrazione.













