Culture

Tutto pronto a Ulassai per “Cuore mio”: l’opera a cielo aperto di Maloberti

 

 

ULASSAI. L’intera comunità di Ulassai coinvolta per un progetto: si tratta di “Cuore mio”, l’installazione artistica di Marcello Maloberti che verrà inaugurata sabato 21 settembre nel paese ogliastrino. Per l’inaugurazione è prevista una performance che, a partire dal tramonto e fino a tarda sera, coinvolgerà la comunità di Ulassai per le strade del paese e nella centrale piazza Barigau.

Un corteo preceduto da una bandiera a scacchi, che allude al celebre lavoro di Maloberti, “La vertigine della signora Emilia” (1992), in cui la madre e la nonna dell’artista sono vestite con una tovaglia da pizzeria a quadretti rossi e bianchi, in un’atmosfera a metà tra de Chirico, le contadine russe di Malevič e le gemelline inquietanti del film Shining di Kubrick.

Così Maloberti vuole riprendere metaforicamente quel famoso nastro celeste che, nel 1981, ha unito tutte le case del piccolo borgo dell’Ogliastra alla montagna. Sarà lì, tra i maestosi Tacchi, che ora, a distanza di quasi quarant’anni da Legarsi alla montagna, il cartello stradale verrà collocato in verticale, come una bandiera, quasi a indicare l’inizio di un altro paese sospeso tra cielo e terra. 

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A seguire “Circus”, un'installazione collettiva temporanea che dura un giorno solo. Gli specchi riflettono l’architettura circostante e, grazie alle luci delle quattro macchine disposte agli angoli del tendone, creano una sorta di disco-ball che dà luogo ad una atmosfera sognante, per l’occasione, animata dal duo di musiciste sarde Lilies on Mars.

“Cuore mio” è un’opera site-specific di carattere permanente che entrerà a far parte della collezione del Museo a Cielo Aperto Maria Lai. Molto più di un tributo all’artista di Ulassai, tra le voci più intense dell’arte contemporanea nell’isola. A distanza di quasi quarant’anni da "Legarsi alla montagna", prima opera di arte relazionale a livello internazionale di Maria Lai. 

Il progetto “Cuore mio”, concepito dall’artista Marcello Maloberti, curato da Davide Mariani, direttore del museo dedicato a Maria Lai, nell’ambito dell’ormai consolidato percorso di produzione di opere e progetti d’arte contemporanea sul territorio regionale, coordinati dalla Fondazione di Sardegna attraverso la piattaforma “AR/S - Arte Condivisa in Sardegna”.

Il progetto che prende vita grazie all’incontro e alla collaborazione tra la Fondazione di Sardegna e la Fondazione Stazione dell’Arte, è stato preceduto da un’anteprima che si è tenuta tra il 18 e il 19 giugno nel Museo MAXXI di Roma, in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata a Maria Lai. Le due giornate hanno visto la presenza, all’entrata del museo, di due addetti alla sicurezza intenti a sorreggere il cartello stradale di Ulassai. Ad accogliere i visitatori è stata dunque una “scultura vivente” che, grazie a una serie di rimandi e riferimenti concettuali, ha dato vita a una vera e propria “sbandata geografica”. Attraverso il cartello stradale, Marcello Maloberti ha collegato idealmente due luoghi distanti ma emblematici della biografia e del percorso di Maria Lai: Ulassai e Roma.

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