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CAGLIARI. Si sono riuniti stamattina in un sit-in di fronte al palazzo del Consiglio regionale di Cagliari circa 50 forestali che hanno aderito allo sciopero regionale. Nonostante l'annuncio della Giunta sullo stanziamento di nuove risorse, il presidio del Corpo forestale a Cagliari è stato confermato: questa mattina, infatti,  una delegazione si è riunita in protesta per chiedere risposte concrete sulle criticità che, secondo le organizzazioni sindacali, continuano a mettere in difficoltà il servizio, proprio nel pieno della campagna antincendi.

I rappresentanti di Safor-Cisl, Fesal-Ras Area Cfva e Uil Fpl Cfva hanno ribadito che la vertenza non riguarda soltanto gli aspetti economici, ma soprattutto la necessità di rafforzare un corpo che deve fare i conti con un organico sempre più anziano e con un ricambio generazionale ritenuto insufficiente. "Il Corpo Forestale ha necessità di interventi urgenti. Abbiamo un personale abbastanza anziano che va sostituito gradualmente. Avevamo chiesto un piano di assunzioni con scadenza biennale, ma non siamo stati ascoltati. Oggi quasi tutti gli operatori che coordinano gli incendi o intervengono nelle attività più pericolose hanno un'età elevata. L'opinione pubblica deve sapere che ci sono criticità importanti e che l'amministrazione deve intervenire”, spiega Carmelo Prestileo della Uil Fpl.

Il sit-in arriva il giorno dopo l'annuncio della Regione dello stanziamento di circa 6 milioni di euro destinati, tra l'altro, alle progressioni e alla riclassificazione del personale. "Formalmente non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione, lo abbiamo appreso dai comunicati stampa. Quelle risorse non sono destinate esclusivamente al corpo forestale ma all'intero comparto regionale. L'incontro con la presidente Alessandra Todde è stato positivo, ma adesso attendiamo gli atti concreti", fa sapere Prestileo. 

Quello che preoccupa maggiormente i manifestanti è la prospettiva dei prossimi anni. “Purtroppo non riusciamo più a garantire una pattuglia ogni giorno perché gran parte del personale è arrivata a un'età tale da avere limitazioni al servizio e negli anni non c'è stato un adeguato ricambio generazionale", dice Ignazio Masala, segretario regionale del Safor.

Masala sottolinea inoltre che le 96 nuove assunzioni previste non saranno sufficienti a compensare i pensionamenti imminenti. "Nei prossimi due o tre anni lasceranno il servizio molti colleghi e questo comporterà una carenza di organico rilevante, con ripercussioni sulle 82 stazioni forestali e sulle 10 basi navali presenti in Sardegna", spiega Masala.

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi un intervento complessivo sul futuro del Corpo. "Non siamo qui solo per una questione economica – continua Masala - Servono una riforma della legge istitutiva del Corpo, il riconoscimento delle carriere e un vero ricambio generazionale. Vogliamo che il Corpo forestale possa continuare a essere efficiente e garantire un servizio adeguato a tutela del territorio".