Università di Cagliari, presentata l’offerta formativa per il nuovo anno accademico: 102 corsi di laurea e 5 nuovi percorsi
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CAGLIARI. Centodue corsi di laurea e cinque nuovi percorsi formativi: è stata presentata stamattina la nuova offerta formativa dell’Università di Cagliari. Le immatricolazioni per il nuovo anno accademico sono aperte dal 9 luglio e si punta su innovazione, università diffusa e servizi sempre più vicini agli studenti.
L'Ateneo supera 27mila iscritti e quest'anno propone un'offerta formativa ancora più ampia: i corsi di studio saranno due in più rispetto allo scorso anno. L'offerta comprende 49 lauree triennali, 8 lauree magistrali a ciclo unico e 45 lauree magistrali, con nuovi corsi in economia aziendale e management, diritto dello sviluppo sostenibile e dell'innovazione, tossicologia ambientale e forense, ma anche ingegneria gestionale e data science. “Sicuramente c'è un incremento ancora una volta dei corsi di studio, quindi un'offerta sempre più ampia, una rivisitazione forte dell'offerta formativa e l'incremento delle magistrali sulle triennali. Cresce ancora il rapporto tra lauree magistrali e triennali, uno degli elementi che spesso spinge gli studenti a scegliere altri atenei”, spiega il rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola.
Tra i punti centrali della strategia dell'Ateneo c'è il progetto di università diffusa, con il consolidamento dei corsi nelle sedi decentrate. A Olbia partirà il nuovo percorso professionalizzante in tecnologie industriali elettriche e aeronautiche, con un indirizzo dedicato ai sistemi avionici, mentre prosegue lo sviluppo dell'offerta legata all'ingegneria navale. A Oristano, invece, vengono rafforzati i corsi dedicati al turismo culturale e alle biotecnologie marine, a Nuoro restano attivi infermieristica e servizio sociale e innovazione, mentre nel Sulcis prosegue l'investimento sui master dedicati al cinema. “Stiamo lavorando anche su Iglesias, dove vogliamo recuperare tutta la tradizione dell'ex ingegneria mineraria, trasformandola in un'opportunità per il futuro”, fa sapere Mola.
Il rettore ha inoltre sottolineato il momento positivo attraversato dall'Ateneo, che registra una crescita delle iscrizioni nonostante il calo demografico e la concorrenza delle università telematiche. “È una grande soddisfazione rivedere l'Ateneo sopra quota 27mila iscritti. È un dato nazionale in controtendenza e ci dice che c'è speranza nel costruire sul nostro territorio il futuro dei nostri giovani”, ha detto Mola.
Secondo Mola, la sfida dei prossimi anni sarà quella di attrarre anche studenti provenienti da fuori Sardegna, valorizzando le peculiarità dell'offerta formativa e il territorio. “Se riusciamo a coniugare la bellezza della nostra regione con corsi di qualità e servizi adeguati, a partire dagli alloggi e dalle infrastrutture, il futuro può essere molto più roseo di quanto spesso si tenda a immaginare”, spiega Mola.