Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
PORTO CERVO. Alla fine la condanna (patteggiata) è arrivata: un anno di reclusione, pena sospesa, e due anni senza patente. Se la cava così Vivian Spohr, la manager tedesca che nel luglio 2025 investì e uccise a Porto Cervo la 24enne Gaia Costa. Spohr era accusata di omicidio stradale: all'origine dell'incidente la sua grave distrazione. Non fu colpa del cellulare da quanto si è appreso dopo le indagini.
Secondo le ricostruzioni dell'epoca la ragazza stava attraversando sulle strisce, in Costa Smeralda. Sphor, manager aziendale, moglie dell'Ad di Lufthansa, si era messa a disposizione delle autorità per rispondere alle domande.
I dettagli circa la condanna sono stati forniti dal quotidiano La nuova Sardegna: sulle pagine della testata si legge che grazie alle videocamere si era potuto stabilire come la donna non fosse al cellulare al momento dell'investimento. Il suv, d'altro canto, non ha avuto malfunzionamenti, come in un primo momento ipotizzato. L'asfalto era asciutto, le condizioni meteo perfette. La causa è da attruibuirsi alla pura distrazione.










