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MONASTIR. Un gruppo di migranti appena sbarcati e portati al centro di prima accoglienza di Monastir sarebbe riuscito ad allontanarsi dalla struttura ieri e a far perdere le proprie tracce. A raccontarlo è il sindacato dei poliziotti Anip Italia Sicura, che denuncia "misure di sicurezza gravemente insufficienti". A partire dalle barriere perimetrali che al Cpr sarebbero "del tutto inadeguate".
In una nota il sindacato spiege come da metà giugno la struttura di Monastir sia stata ufficialmente trasformata in Hotspot per migranti: "Un cambiamento che, sulla carta, rappresentava un “semplice” passaggio amministrativo ma che, nella realtà, si è tradotto in un grave fallimento organizzativo, con pesanti ripercussioni sulle Forze dell’Ordine e sulla sicurezza del territorio", accusa.
Anip racconta di numerose segnalazioni raccolte dal personale impegnato quotidianamente nella struttura che delineerebbero un quadro preoccupante: "totale assenza di coordinamento tra i soggetti coinvolti nella gestione", è la denuncia, "mancanza di direttive operative chiare e operatori costretti a sostenere turni estenuanti per colmare le lacune di un’organizzazione improvvisata e inefficiente".
La struttura ospita anche il Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) e l’area destinata alla permanenza temporanea dei richiedenti protezione internazionale, per un totale stimato tra le 500 e le 600 persone.
I problemi sarebbero concentrati la sera, secondo il sindacato, in particolare dalle 17, quando le guardie giurate incaricate del controllo degli accessi terminano il servizio. Questa l'accusa: "Da quel momento il centro, di fatto, rimane privo di un adeguato presidio: ingressi e uscite avvengono senza controlli efficaci, trasformando la struttura in una vera e propria “zona franca”. Anche le barriere perimetrali si dimostrano del tutto inadeguate. La vegetazione non viene nemmeno mantenuta, riducendo ulteriormente la visibilità e favorendo l’allontanamento delle persone ospitate. Emblematico quanto accaduto nella giornata di ieri, quando un gruppo di migranti “appena”sbarcati si è allontanato dalla struttura, facendo perdere completamente le proprie tracce".
Secondo il sindacato, la situazione "rappresenta non solo un evidente spreco di risorse pubbliche, ma anche il fallimento di un modello gestionale incapace di garantire gli standard minimi di sicurezza e operatività" e per questo motivo verrà inviato al ministero dell'Interno "un dettagliato dossier fotografico e documentale affinché vengano accertate le responsabilità e adottati interventi immediati":
Anip cita anche i cittadini di Monastir, "che denunciano un crescente clima di insicurezza e il susseguirsi di episodi di furti e altri reati", si legge nella nota.
Proprio ieri, dopo la fuga dei migranti che erano appena arrivati, il turno di servizio di vigilanza sarebbe stato esteso con orario H24, ma secondo il sindacato questo "non risolve il problema se il presidio rimane limitato alla mera sorveglianza passiva delle strutture".








