WASHINGTON. Almeno tre petroliere iraniane cariche di greggio avrebbero lasciato l'area del Golfo sottoposta al controllo della Marina statunitense. A riferirlo è il sito specializzato TankerTrackers, che monitora il traffico marittimo e le spedizioni petrolifere attraverso dati di tracciamento e immagini satellitari.
Secondo quanto riportato, due superpetroliere della National Iranian Tanker Company (Nitc), la Diona e la Hero 2, sarebbero riuscite a lasciare il perimetro del blocco trasportando complessivamente circa 3,8 milioni di barili di petrolio greggio iraniano. Una terza nave della stessa compagnia avrebbe inoltre superato il blocco con a bordo circa un milione di barili di greggio.
TankersTrackers conferma che si tratta del primo episodio di questo tipo registrato negli ultimi due mesi. Intanto cresce la tensione nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito da Nbc News, che cita un funzionario statunitense, l'Iran avrebbe lanciato ogni notte diversi droni contro navi mercantili nell'area dopo la firma del memorandum d'intesa con gli Stati Uniti.
Le stesse fonti sostengono che le forze armate americane abbiano intercettato e abbattuto i velivoli senza pilota lanciati dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche prima che potessero rappresentare una minaccia per le imbarcazioni commerciali o per il personale presente nella regione. Washington e Teheran si preparerebbero ora a formalizzare venerdì l'accordo quadro già sottoscritto in formato digitale nei giorni scorsi. La notizia è riportata dall'agenzia Adnkronos.







