"Rotto drenaggio di un serbatoio": Sarroch invasa dall'odore di gas e cittadini chiusi in casa
SARROCH. L'allarme in paese è scattato poco dopo le 19. La puzza di idrocarburi dalla Saras che rendeva l'aria irrespirabile, le chiamate continue ai vigili del fuoco e il valore del benzene che, secondo il Comitato civico per la tutela ambientale di Sarroch, saliva e veniva registrato a 45 ppb sulla centralina privata di monitoraggio ambientale installata sul territorio. Una serata di preoccupazioni (non di certo la prima) per i cittadini di Sarroch costretti a tenere le finestre chiuse in un caldo lunedì di giugno. A spiegare cosa sia accaduto è la Sarlux che in una nota sul sito ufficiale dice che "intorno alle 19 la rottura di un sistema di drenaggio automatico di un serbatoio di benzina leggera, ha generato un fenomeno odorigeno percepibile anche all’esterno del sito industriale. Il personale operativo è intervenuto immediatamente, riportando il sistema in condizioni di piena normalità. Le attività di verifica e monitoraggio sono proseguite secondo le procedure interne previste per questa tipologia di evento".
Il Comitato ha puntato il dito anche contro l'amministrazione comunale ma il sindaco Angelo Dessì sui social replica e fa sapere di essersi "immediatamente attivato per avviare tutte le interlocuzioni e le verifiche necessarie al fine di comprenderne l’origine" e di aver avviato "fin da subito i primi contatti con Saras, chiedendo chiarimenti in merito al fenomeno segnalato in diverse zone del paese":
L'assessore alle Politiche Ambientali, Luca Tolu, ha poi trasmesso una richiesta formale di informazioni a Saras, con Arpas in copia, oltre ad aver richiesto alla società Project Automation i dati relativi ai monitoraggi della centralina Censar, di proprietà del Comune di Sarroch. Un’ulteriore richiesta è stata inoltrata ad Arpas per acquisire i dati delle centraline di monitoraggio di competenza dell’Agenzia.
Ma il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch denuncia: "Il Presidente dell'Associazione, soggetto affetto da grave patologia respiratoria con riconoscimento di disabilità grave, è stato costretto ad allontanarsi temporaneamente dal paese a causa delle condizioni ambientali percepite. Da troppo tempo i cittadini di Sarroch convivono con episodi che vengono puntualmente archiviati come normali o inevitabili. Non è normale dover andare via del paese per poter respirare, perchè anche con le finestre chiuse non si può stare".
L'amministrazione comunale intanto fa sapere che stamattina proseguiranno gli accertamenti e le interlocuzioni con Saras e con gli organi preposti. Il sindaco invece convocherà i capigruppo consiliari e, successivamente, verrà convocata la Commissione Ambiente.