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CAGLIIARI. A pochi mesi dalle violente ondate di maltempo che hanno colpito la Sardegna, arrivano le prime risposte per le aziende agricole danneggiate. Il Ministero dell’Agricoltura ha riconosciuto il carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici che, a partire dal ciclone Harry, hanno provocato gravi danni alle campagne dell’Isola, attivando il fondo di solidarietà nazionale da 111,2 milioni di euro destinato a Sardegna, Calabria e Sicilia.
Le conseguenze del maltempo sono state pesanti: produzioni di carciofi e vigneti quasi dimezzate, ortaggi distrutti dagli allagamenti, agrumi persi, serre scoperchiate dal vento e impianti fotovoltaici aziendali danneggiati. A questi si aggiungono ritardi nelle semine e ripercussioni sulle produzioni destinate ai mercati.
Secondo Coldiretti Sardegna, sono oltre 1.350 le aziende agricole che hanno segnalato danni in 181 comuni dell’Isola, per un valore stimato superiore ai 53 milioni di euro. Le situazioni più critiche si sono registrate nel Sud Sardegna, dove i danni superano i 36 milioni, ma problemi rilevanti sono emersi anche nell’Oristanese, nel Nuorese e nel Nord Sardegna.
Tra i comparti maggiormente colpiti figurano cereali, foraggere, orticole, frutteti, oliveti e vigneti, con effetti anche sugli allevamenti e sull’apicoltura. “Quello arrivato da Roma è un primo risultato importante che dimostra che, quando le istituzioni dialogano con il territorio e quando le imprese vengono ascoltate, si possano accorciare tempi che solitamente sono molto più lunghi”, sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba.










