OLBIA. Un piano da 1,5 miliardi per rafforzare l’integrazione tra sanità e sociale e affrontare le criticità del sistema, a partire dalla Gallura. È questo il quadro emerso durante la Conferenza territoriale sanitaria e sociosanitaria riunita oggi al Museo archeologico di Olbia, alla presenza della presidente della Regione Alessandra Todde.
Al centro del confronto le principali emergenze del territorio: pronto soccorso, liste d’attesa, carenza di medici e organizzazione della rete territoriale. Il nuovo direttore generale della Asl 2 Antonio Irioni ha parlato di un metodo basato su “dati concreti e misurabili”, indicando tra le priorità l’emergenza-urgenza, la gestione dei picchi stagionali e il potenziamento dei servizi. Todde ha ribadito il senso della sua presenza: “In qualità di assessora ad interim alla Sanità, è mio dovere essere qui”. E sul metodo ha aggiunto: “Abbiamo scelto di impostare il confronto su dati concreti e verificabili”, con l’obiettivo di “misurare con trasparenza i miglioramenti o le criticità”.
Confermati gli obiettivi: “Le Case di comunità saranno completate nei tempi”, anche se la piena operatività richiederà più tempo. Resta il nodo dei medici di base: “Attualmente mancano 495 medici, siamo riusciti a coprire circa 100 posizioni. Non è sufficiente”. Sul fronte pronto soccorso, la Regione ha approvato una riforma per ridurre la pressione, pur ammettendo difficoltà legate alla carenza di personale. Spazio anche al ruolo del privato: “Le strutture accreditat evono rispondere ai bisogni collettivi”. Tra gli obiettivi, il rafforzamento dell’oncologia e la riduzione dei viaggi dei pazienti fuori dall’isola.
Todde chiude: “Non possono esserci decisioni calate dall’alto, la sfida è complessa”, ma è stato avviato “un percorso strutturato”.









