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SANREMO. I nomi sullo schermo. Scritte bianche, sfondo nero. Il ledwall si illumina lentamente fino a quando gli spazi bui sono sempre meno, pochissimi. Sono i nomi delle vittime di femminicidio in Italia e per un attimo, sugli schermi della Rai, nel programma più visto d'Italia, compare anche il nome di Francesca Deidda. Un nome solo, tra i tantissimi altri, ma che per più di un anno è stato al centro della cronaca regionale, ma anche nazionale.
Francesca è morta nel 2024, a San Sperate, nella sua casa di via Monastir. Al marito, reo confesso, hanno dato l'ergastolo. Lui l'aveva uccisa e aveva cercato nascondere il cadavere. Un nome pesantissimo visto che a breve comincerà il processo d'appello, mentre poche settimane fa è stato condannato anche per violenza sessuale su minore.
Sul palco, nel momento forse più toccante dell'ultima serata (finora) oltre a Carlo Conti e Laura Pausini, anche la giornalista Giorgia Cardinaletti e Gino Cecchettin che ha parlato della Fondazione Giulia Cecchettin Ets.
Gianfranco Piscitelli, legale del fratello di Francesca, Andrea Deidda, commenta subito dopo aver visto il nome su Rai 1: "Quel nome sul ledwall è un segnale che Francesca è viva nel ricordo di chi non vuol passare oltre sulla pandemia dei femminicidi per ricordare che 'chi dimentica cancella', e noi non dimentichiamo".









