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CAGLIARI. “Il segretario regionale del Pd ha detto che non c’è un tema politico. Allora concentriamoci su quelle che sono le priorità dei sardi. Poi se ci sono differenze di visioni, le voglio sentire sui programmi, sulla valutazione delle cose che vengono fatte. Le nomine francamente non mi appassionano". Così Alessandra Todde sullo strappo con il Pd dopo le nomine dei dg delle Asl di Cagliari e della Gallura.
Di sanità infatti si è parlato nel corso del punto stampa indetto dal M5S per la visita del presidente del m5s Giuseppe Conte, arrivato questa mattina al Lazzaretto di Sant'Elia a Cagliari.
Il leader pentastellato ha ribadito la sua posizione contro il ministro Carlo Nordio, definendo il ddl Giustizia come un “disegno criminale. “per i cittadini si fa propaganda e si creano nuovi reati e inasprimenti di pene, per i politici invece si costruiscono spazi di impurità. Si mettono al riparto dalle inchieste della magistratura, è questa la giustizia che vogliamo?”, ha detto Conte.
E poi la sanità. “Le prestazioni sanitare qui ormai sono un lusso per pochi. Alessandra Todde sta facendo un gran lavoro, l’assessorato alla Sanità è un assessorato che vede la responsabilità primaria del M5s e della presidente che saprà far sintesi, ascoltando le legittime istanze di tutte le forze della coalizione”, spiega Conte.
Intanto per domani è prevista l’udienza sul caso decadenza della presidente Todde e il leader pentastellato ha ribadito la sua piena fiducia nella presidente. “Non è accettabile che un tema amministrativo venga portato per rallentare e distrarre da quelli che sono i veri problemi della Sardegna. io lì voglio tornare, voglio essere efficace”, fa sapere Todde.
“Lo dico anche da giurista, non ho nessun dubbio che domani avremo assolutamente conferma di quello che abbuiamo già detto più volte”, conclude Conte.









