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SANTA MARIA NAVARRESE. È stato individuato dalla Guardia Costiera il radiofaro satellitare di emergenza essenziale per la sicurezza in mare (epirb) del peschereccio affondato due giorni fa al largo di Santa Maria Navarrese.
Il localizzatore è stato ritrovato a 13 miglia dal punto dove è affondato il peschereccio.
Ancora invece nessuna traccia di Antonio Morlè ed Enrico Piras, i due marinai vittime del naufragio del peschereccio "Luigino".
Le ricerche - riprese stamattina con una motovedetta della Guardia costiera - intanto proseguono.
I corpi non sono stati ancora recuperati a causa delle condizioni meteo marine avverse dei giorni scorsi.









