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CAGLIARI. Se nel resto d’Italia i casi e il numero di morti causati dal cancro sono in calo, la Sardegna invece è in controtendenza per il tasso di mortalità. A spiegarlo è l’oncologo e professore al policlinico universitario di Monserrato Mario Scartozzi, in occasione della giornata mondiale contro il cancro.
Per il docente la causa principale è da ricercare nella scarsa adesione agli screening da parte della popolazione. “In generale in Italia sono piuttosto confortanti, nel senso che troviamo da una parte i numeri dei casi che sono rimasti stabili, non c’è un trend in incremento, e una mortalità in miglioramento, soprattutto per alcune patologie come per il colon retto. La Sardegna, nell’ultimo aggiornamento che abbiamo visto, fa eccezione, soprattutto per quanto riguarda i casi di mortalità, che sembrerebbero essere in contro tendenza rispetto al livello nazionale. Il problema principale probabilmente risiede nella scarsa adesione agli screening della popolazione sarda”, spiega Scartozzi.
Tra le cause principali del cancro c’è il consumo di tabacco e alcool. Per quest’ultimo, in particolar modo, l’abuso eccessivo soprattutto tra i giovani nel weekend. Le malattie oncologiche più frequenti sono il tumore alla mammella, quello al colon, al polmone e alla prostata. “Negli ultimi anni si è registrato una riduzione del numero di casi del tumore polmonare, questo perché fortunatamente l’abitudine al tabacco si sta riducendo, ma non come noi vorremmo. Per quanto riguarda il tumore del colon ci sta arrivando un segnale dagli Stati Uniti, che richiede attenzione da parte di tutti quanti – spiega Scartozzi – lì si sta verificando un incremento veramente impressionante di casi di tumori del colon in uomini e donne sotto i 50 anni. Negli stati uniti è la prima causa di morte tra le persone di quell’età ed è un dato veramente preoccupante. In Europa e in Italia non siamo ancora in questa fase, ma si inizia a vedere come un’onda che sta arrivando anche qui e da un punto di vista epidemiologico si inizia a vedere”.
In occasione della giornata mondiale contro il cancro il professor Scartozzi lancia un appello sulla prevenzione a tutta la cittadinanza. “Aderiamo alle campagne di screening. Un corretto stile di vista e l’adesione agli screening porterebbero a una riduzione del numero di casi di oltre il 40%. Nessun farmaco, nessuna tecnologia, chirurgia o terapia potrebbe mai ottenere un risultato così che invece riguarda soltanto la modifica di alcune nostre abitudini”, conclude Scartozzi.










