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CAPOTERRA. Un centinaio di persone hanno trascorso la notte fuori casa, in sicurezza e assistite, dopo essere state fatte evacuare ieri dalle loro abitazioni nelle zone costiere di Capoterra. Le operazioni si sono concluse nella serata di ieri: il sindaco Beniamino Garau fa sapere che le persone fragili e con particolari necessità sono state prese in carico e accompagnate nelle strutture sanitarie competenti.
"In queste ore difficili è stato bellissimo vedere quei sorrisi: volti stanchi, ma sereni, che ripagano ogni sforzo e danno senso al lavoro di tutti", scrive sui social il primo cittadino, "Continuiamo a monitorare costantemente la situazione, con l’obiettivo primario di garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti".
E non mancano le testimonianze dirette, condivise pubblicamente su Facebook, da alcuni dei residenti delle lottizzazioni finite sott'acqua: "Quarantotto ore di ansia e paura che abbiamo vissuto", scrive Michela Brich, "e non perché siamo stati terrorizzati dai media come molti di voi sostengono ma perché per ben due volte Capoterra è stata protagonista di scenari che rimangono solo nei nostri incubi e purtroppo ricordi, chi li ha vissuti sa. Tantissime le persone che per 48 ore hanno lavorato senza sosta, qui alla lottizzazione Picciau abbiamo passato due giorni e due notti davanti ai vetri delle finestre e abbiamo notato che passavano continuamente anche in piena notte, per monitorare la situazione nel lungomare con il vento, la tempesta, le strade allagate e la pioggia. Un ringraziamento ai vigili urbani, vigili del fuoco , protezione civile, volontari, gli autisti che per due giorni interi hanno portato incessantemente con i camion e sistemato con le ruspe, i massi per cercare di contenere la mareggiata mentre noi non potevamo fare altro che stare al sicuro. Un ringraziamento sincero quindi al nostro sindaco che è stato un protagonista di aiuto concreto, sempre attivo e disponibile sia prima che durante queste giornate critiche".







