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CAGLIARI. L'anno inizia con una nuova stangata per gli automobilisti, che subiscono l’effetto accise sul carburante per la prima volta in tre anni il gasolio torna a costare più della benzina.
Come riportato da Staffetta Quotidiana, con l’entrata in vigore, il 1 gennaio, delle norme della Manovra, il prezzo medio nazionale del diesel ha raggiunto 1,66 euro al litro, superando quella del verde ferma a 1,65 euro. Un’inversione di tendenza che non si verificava dal 9 febbraio del 2023, quando il mercato usciva dalla fase più critica della crisi legata alla guerra in Ucraina.
L’allineamento delle accise tra benzina e gasolio nasce dalla volontà di eliminare il sussidio ambientale dannoso (Sad), visto che il diesel è considerato più inquinante del carburante senza piombo.
Ma in Sardegna l’inversione sembra ancora più evidente: il prezzo medio regionale è pari a 1,68 euro al litro per il gasolio e 1,65 per la benzina, entrambi sopra la media nazionale. A Cagliari, in alcuni distributori, il diesel viene venduto a 1,64 euro al litro, mentre la benzina scende a 1,57 euro al litro. Certo è che per gli automobilisti fare rifornimento, ormai, è diventato un salasso.
“Stanno cercando di scoraggiare la mobilità individuale in tutti i modi. Siamo penalizzati da prezzi esorbitanti e politiche folli, poi magari dobbiamo dare soldi per le guerre altrui che penalizzano l’economia italiana”, spiega un automobilista.
“È vergognoso, non si può andare avanti con questi aumenti. Ormai è un salasso per tutto, pensioni e stipendi rimangono fermi”, ha detto un cittadino.
“Come sempre le promesse di chi ci governa sono fumo. È da anni che dicono che devono abbattere le accise sulla benzina e ogni volta siamo presi in giro”, fa sapere un automobilista.










