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CAGLIARI. L'uso di smartphone e dispositivi digitali tra bambini e adolescenti, i rischi di un'esposizione eccessiva e il ruolo di famiglie, scuola e istituzioni: questi alcuni dei temi discussi durante l'incontro "Spegni il cellulare, non spegnere il cervello", promosso a Cagliari dall'associazione Socialismo Diritti Riforme per avviare una riflessione sull'utilizzo responsabile delle nuove tecnologie da parte dei più giovani.
Tra i relatori anche la garante regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Anna Cau, che ha richiamato l'attenzione sui rischi legati a un uso non controllato dei dispositivi digitali. "L'utilizzo non appropriato degli smartphone o comunque di tutti i dispositivi che consentono l'accesso a internet comporta dei rischi assolutamente importanti. Sia quanto al tempo di utilizzo di questi dispositivi e quindi del tempo di frequentazione del mondo virtuale, che significa sottrazione del tempo nel quale il minore deve vivere nel mondo fisico e costruire relazioni rafforzando anche il suo sistema emotivo. L'altro importantissimo rischio è costituito dal contenuto delle relazioni che vengono instaurate su internet”, spiega Cau.
Secondo la garante, l'utilizzo precoce e prolungato dei dispositivi rischia inoltre di incidere sul percorso di crescita dei più piccoli. "Porta via l'infanzia perché l'infanzia è un periodo della vita connotato dalla formazione del cervello, del pensiero e della capacità di costruire relazioni. Tutto questo ha bisogno di relazioni con la persona. Nel mondo virtuale questa relazione è scissa e, sotto questo profilo, c'è un problema serissimo perché la formazione del cervello del bambino e dell'adolescente è seriamente danneggiata dalla sottrazione dell'esperienza nel mondo fisico”, ha detto Cau.
A soffermarsi sugli effetti dal punto di vista sanitario è stata invece la neuropsichiatra infantile Manuela Pintor, che ha illustrato le conseguenze di un utilizzo eccessivo di smartphone e social network. "C'è una relazione tra un uso eccessivo di questi strumenti e la salute mentale perché si è visto che i ragazzi che fanno un uso esagerato sono molto più esposti a disturbi psichiatrici quali depressione, disturbi comportamentali e anche autolesionismo. Tutti questi strumenti e l'uso dei social espongono a una dipendenza, con aspetti tipici dei disturbi da uso di sostanze, come il bisogno di farne un uso continuo e la rabbia esplosiva quando viene tolto il cellulare”, fa sapere Pintor.
La specialista ha poi rivolto un appello ai genitori, invitandoli a non utilizzare smartphone e tablet come strumento per calmare o distrarre i bambini più piccoli. "È sbagliatissimo perché abituare i bambini a calmarsi col cellulare o con il tablet toglie loro la possibilità di imparare ad autoregolarsi e quindi influisce sulla crescita. Ci sono studi che dimostrano una diretta correlazione tra l'uso non regolato di questi strumenti e lo sviluppo del cervello anche dei bambini piccoli”, fa sapere Pintor.












