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CAGLIARI. Le esercitazioni militari nell’arcipelago di La Maddalena cominciate il 15 giugno (e previste fino al 5 luglio) hanno scatenato la reazione dei membri del Comitato misto paritetico per le servitù militari della Sardegna, che hanno deciso di inviare una richiesta di chiarimenti urgenti ai vertici istituzionali e al Ministero della Difesa.
Al centro della contestazione c'è la scelta del periodo (piena stagione estiva e quindi in concomitanza con il massimo afflusso di turisti e diportisti) ma anche il "mancato confronto preventivo". Secondo i rappresentanti del Comipa, le attività militari nella zona rischiano di "compromettere la sicurezza della navigazione, limitare l'accessibilità delle aree marine di una zona di eccezionale valore ambientale, paesaggistico e turistico.
Nell'interrogazione inviata al ministero viene ricordato che l'Isola ospita già una quota importante delle servitù militari nazionali.
E soprattutto viene denunciata una "grave mancanza di trasparenza", si legge ancora nel documento: l'esercitazione, secondo il Comipa, non sarebbe mai stata portata all’attenzione dei componenti del Comitato stesso, durante l'ultima riunione utile, impedendo di fatto un confronto preventivo.
Secondo i rappresentati, le operazioni violerebbero i protocolli d'intesa sottoscritti tra il ministero e l'amministrazione regionale.










