VILLASIMIUS. Dopo le polemiche delle ultime settimane, entra in vigore (con una seconda ordinanza) il nuovo regolamento per l’accesso a Punta Molentis a Villasimius, danneggiata dall'incendio della scorsa estate e dalle mareggiate che hanno ridotto l'arenile. Il Comune ha fissato un un tetto massimo di 190 persone (contro le 150 previste dalla delibera precedente) e 90 veicoli, ma anche "rivisto" il limite dell'ombrellone, che potrà essere piazzato non più solo da famiglie con bambini sotto i 10 anni e anziani, ma da qualsiasi "gruppo" o nucleo familiare, sempre previo pagamento di un ticket d'ingresso di 10 euro a persona.
Per il primo cittadino Gianluca Dessì non si tratta di un dietrofront rispetto alle restrizioni introdotte pochi giorni fa, ma di un aggiornamento legato alle condizioni della spiaggia.
“Non è stato fatto un passo indietro, ma un passo avanti. Fino alla settimana scorsa non avevamo ancora delimitato l’arenile e le dune. Ora, dopo le misurazioni, abbiamo verificato che è possibile consentire l’accesso a 40 persone in più e installare 70 ombrelloni circa. Se le condizioni morfologiche della spiaggia miglioreranno ulteriormente, valuteremo nuovi aggiornamenti”, spiega Dessì.
Anche tra i bagnanti sembra prevalere la convinzione che la tutela ambientale venga prima di tutto, nonostante qualche perplessità sul costo del ticket. “È giusto limitare gli accessi perché la spiaggia va protetta dopo quello che è successo, però per una famiglia il costo diventa piuttosto elevato”, fa sapere un turista.
“Contingentare gli ingressi è giustissimo. L’anno scorso ero all’Isola dei Conigli, a Lampedusa, e funziona molto bene. Dieci euro forse sono un po’ tanti, ma per un posto così ne vale comunque la pena”, ha detto un bagnante.
Dello stesso avviso anche una coppia arrivata in vacanza a Villasimius. “La restrizione è giusta perché un’area così piccola va salvaguardata, soprattutto dopo l’incendio e le mareggiate. Se però si paga un ingresso ci si aspetta anche una maggiore pulizia della spiaggia”, fa notare un altro bagnante.
Le nuove misure si inseriscono anche nel piano di prevenzione incendi predisposto dal Comune per tutta la stagione estiva. “Abbiamo applicato le nuove disposizioni regionali: nelle giornate con allerta arancione o rossa ridurremo ulteriormente il numero dei parcheggi disponibili nelle spiagge, così da limitare le presenze e aumentare le condizioni di sicurezza”, conclude il sindaco.
Anche tra i bagnanti sembra prevalere la convinzione che la tutela ambientale venga prima di tutto, nonostante qualche perplessità sul costo del ticket. “È giusto limitare gli accessi perché la spiaggia va protetta dopo quello che è successo, però per una famiglia il costo diventa piuttosto elevato”, fa sapere un turista.
“Contingentare gli ingressi è giustissimo. L’anno scorso ero all’Isola dei Conigli, a Lampedusa, e funziona molto bene. Dieci euro forse sono un po’ tanti, ma per un posto così ne vale comunque la pena”, ha detto un bagnante.
Dello stesso avviso anche una coppia arrivata in vacanza a Villasimius. “La restrizione è giusta perché un’area così piccola va salvaguardata, soprattutto dopo l’incendio e le mareggiate. Se però si paga un ingresso ci si aspetta anche una maggiore pulizia della spiaggia”, fa notare un altro bagnante.
Le nuove misure si inseriscono anche nel piano di prevenzione incendi predisposto dal Comune per tutta la stagione estiva. “Abbiamo applicato le nuove disposizioni regionali: nelle giornate con allerta arancione o rossa ridurremo ulteriormente il numero dei parcheggi disponibili nelle spiagge, così da limitare le presenze e aumentare le condizioni di sicurezza”, conclude il sindaco.













