CAGLIARI. Continuità territoriale, insularità e sviluppo economico della Sardegna: sono questi alcuni dei temi al centro dell’intervento del vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, oggi a Cagliari per il primo congresso regionale del partito, che vede verso la riconferma di Pietro Pittalis alla guida del partito nell’Isola.
“Il congresso serve per pianificare l’azione politica di Forza Italia Sardegna e aiutare quest’isola a crescere, a essere sempre più competitiva, ad aumentare il turismo, l’occupazione e le esportazioni - continua Tajani - La Sardegna deve essere aiutata da Roma. C’è il tema dell’insularità e dei costi troppo alti per gli spostamenti verso il continente: continueremo a lavorare su questo, così come sulla Zes, che può rappresentare un’opportunità importante per il territorio”.
Il ministro degli Esteri ha poi illustrato alcune delle priorità economiche del partito a livello nazionale, a partire dalla riduzione della pressione fiscale. “Vogliamo abbassare l’Irpef dal 35% al 33%fino ai 60 mila euro e intervenire sulle tredicesime, partendo da quelle più basse. Finché saremo al governo non ci sarà mai una patrimoniale”, spiega il vicepremier.
Tajani ha inoltre rivendicato i dati economici del Paese: “L’export continua a crescere, aumenta l’occupazione e anche la produzione industriale. Non siamo soddisfatti, vogliamo fare di più, ma i segnali sono positivi”, fa sapere.
Il congresso, il primo regionale nella storia di Forza Italia, ha rappresentato anche un momento di riorganizzazione interna del partito. “I congressi sono un momento di grande democrazia. È giusto che siano gli iscritti a scegliere i segretari regionali. In Sardegna si è trovata un’unità attorno alla leadership di Pietro Pittalis, segno che il confronto interno ha portato a una sintesi condivisa”, fa sapere Tajani.
Sul piano internazionale, il vicepremier ha espresso ottimismo per la possibile tregua in Medio Oriente. “I segnali sono positivi, ma aspettiamo la firma definitiva. Sarebbe importante per la nostra economia, per evitare rincari del petrolio e garantire la libera circolazione nello Stretto di Hormuz”, spiega Tajani.
Infine, un commento anche sul partito guidato dal generale Roberto Vannacci. “Mi dispiace che Futuro Nazionale abbia scelto di fare la quinta colonna della sinistra, abbandonando il centrodestra e schierandosi sistematicamente contro il governo”, conclude Tajani.










