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MANDAS. La famiglia aiutata dai carabinieri perché senza cibo? "Faccio un esempio: quando si ha fame non bisogna spendere i soldi in barattoli di birra, sigarette elettroniche ecc". Così il sindaco di Mandas Umberto Oppus sulla storia della famiglia con un minore che ha chiesto aiuto ai carabinieri perché "rimasti senza cibo". "Se un nucleo familiare percepisce 1.400-1500 euro mensili circa è evidente che nascano problemi se non si arriva a fine mese", dice il primo cittadino del paese, che punta il dito contro chi ha diffuso la notizia senza chiedere la versione dei fatti anche all'Ufficio Sociale del Comune.
"È evidente che quando uno ha un problema penso debba rivolgersi personalmente ai servizi sociali che hanno sempre ascoltato e sono intervenuti su tutti i casi in particolare le emergenze. Personalmente rinnovo la fiducia , la stima e la vicinanza al personale del Comune", continua Oppus, "Lo stesso si può dire del Parroco e della Caritas parrocchiale sempre puntuali e presenti (direi in alcuni casi anche troppo visto che non tutti gli alimenti sono ben accetti). Anche a loro stima e vicinanza per il grande lavoro che fanno".
Oppus attacca: "Commentare senza conoscere ancora peggio. Da sindaco ho già ribadito, scrivendo, quanto giò scritto in tempi non sospetti sul fatto che in certe situazioni devono intervenire altre istituzioni di tutela. E sul punto sarò deciso e fermo. Su due cose non derogo: legalita' e dignità. Poi, sempre a titolo di esempio che vale universalmente, quando si ha fame non bisogna spendere i soldi in barattoli di birra, sigarette elettroniche etc. etc. Lo dobbiamo ai nostri figli e soprattutto a tutti i padri e madri di famiglia che si alzano alle 6 del mattino per andare a lavorare e portano avanti la famiglia in silenzio magari con 700-800 euro al mese".
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