Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
CAGLIARI. Un corteo di lavoratori partito dalla sede dell'assessorato regionale all’Industria e diretto verso il palazzo della Regione a Cagliari per chiedere risposte sulla crisi del polo industriale di Portovesme. Il sentimento è unanime: tradimento. Da parte di chi aveva promesso che tutto si sarebbe risolto presto e per il meglio primo fra tutti il ministro Urso: "Ci sentiamo presi in giro".
I metalmeccanici sono scesi per le strade di Cagliari a denunciare il rischio di chiusura delle principali aziende dell’area industriale del Sulcis. “Ormai il rischio che si corre è che quel polo industriale composto dalle fabbriche della ex Alcoa, dalla centrale dell’Enel, dalla Portovesme Srl e dall’Eurallumina vadano a chiudere”, spiega il segretario regionale della Fiom Cgil Roberto Forresu.
La preoccupazione maggiore riguarda soprattutto i lavoratori degli appalti e la possibile fine degli ammortizzatori sociali nei prossimi mesi. “Il rischio è che presto i lavoratori ricevano la lettera di licenziamento da parte delle imprese che non hanno più un futuro garantito”, fa sapere Forresu.
Dal corteo è stato lanciato anche un appello al Governo e al ministro delle Imprese Adolfo Urso affinché vengano sbloccate le vertenze aperte sui tavoli ministeriali. “Partendo dalla filiera dell’alluminio ci dicano in che modo vogliono garantire una ripresa produttiva, economica e occupazionale al territorio e ai lavoratori”, conclude Forresu.
Aggiungi YouTG.net tra le tue fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie su Google.
• Aggiungi YouTG.net alle fonti preferite •












