CAGLIARI. "Salvini ha dimenticato la Sardegna". Questa la frase "incriminata", pronunciata da Aldo Salaris dei Riformatori dopo la proposta in consiglio di una legge nazionale per applicare il principio costituzionale di insularità ed evitare che sulle imprese dell'Isola continuino a gravare i costi di decarbonizzazione .In testa le parole di Salaris ai microfoni di TeleRegioneLive, che ha detto: "Abbiamo presentato una proposta di legge necessaria adatta all'inapplicazione di quello che è il principio costituzionale di insularità. Oggi il governo centrale deve spiegarci come mai da 5 anni a questa parte non applica quella che è una norma di rango costituzionale, perché le quote delle asse sulle Ets che i sardi pagano non possono tornare in Sardegna per essere reinvestite in Sardegna come succede nel resto d'Italia. Una cosa inaccettabile".
Non sono tardate le risposte degli esponenti del Carroccio sardo che hanno tutti preso posizione. Michele Ennas, segretario regionale della Lega in Sardegna: “I Riformatori sono riusciti a trasformare una giusta battaglia in un attacco politico all’unico partito che sta portando avanti da anni i temi che da soli vorrebbero intestarsi””. Dario Giagoni replica: “Il ministro Matteo Salvini non ha mai dimenticato la Sardegna, così come non l’hanno dimenticata i parlamentari sardi della maggioranza”. E aggiunge: “Per questo trovo francamente di basso livello politico sostenere che la Sardegna sia stata dimenticata”.
Per Michele Pais: “Leggiamo con stupore le dichiarazioni dei Riformatori contro Matteo Salvini”. Alessandra Zedda sottolinea: “Attaccare il ministro Salvini è un esercizio di forza apparente che va contro il valore di unità e compattezza che è alla base della lotta per il principio di insularità in Costituzione”. Infine Lunesu: “È evidente a tutti il cambio di passo avvenuto grazie a Salvini sulle opere pubbliche, specie in Sardegna”.











